Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /252

Abbiamo l’onore, questa sera, di parlare di un grande uomo!

Figlio di una famiglia sulle righe: suo padre deputato socialista fino alla presa del potere da parte del fascismo, due suoi fratelli, uno violoncellista, l’altro ingegnere. La famiglia fu costretta a trasferirsi da Parma a Roma a causa di violenze nei loro confronti da parte delle squadracce fasciste. Lui, formatosi politicamente su posizioni liberali,  laureato in storia e filosofia,  dovette subito fare i conti con la feccia del genere umano; a capo di una cellula universitaria antifascista, fu arrestato e condannato al carcere, pena poi trasformata in confino. Profondo conoscitore del pensiero filosofico di Parmenide e Zenone, divenne docente di storia e filosofia presso il liceo Umberto I di Roma, il primo Liceo aperto nella città eterna. Fu tra i fondatori del Partito d’Azione e partecipò alla costituzione della formazione “Giustizia e Libertà” famosa brigata partigiana che combattè apertamente i nazifascisti specie tra le mura della Città Eterna. Nel 1944 fu autore di un attentato dinamitardo ad una caserma della milizia fascista. Denunciato da un vigliacco delatore che aveva la sua fiducia, fu arrestato, torturato barbaramente, ma invano, per fargli confessare  i nomi dei suoi amici combattenti, fu incarcerato e finì la sua vita trucidato, insieme ad altri 335 cittadini inermi, alle Fosse Ardeatine.

Lui si chiamava Pilo Albertelli (1907-1044) medaglia d’oro della Repubblica al valor militare; a lui oggi è intitolato il liceo Classico che una volta portava il nome di Umberto I, dove lui aveva insegnato. Da quella scuola sono uscite grandi menti, la più famosa, sicuramente Enrico Fermi.

E nel cortile di quella scuola, lo street artist Gojo nel corso del 2015, ha realizzato uno struggente murale che ricorda per l’appunto questo grande personaggio della storia democratica italiana. Siamo nel Rione Esquilino, in via Daniele Manin, a due passi dalla Stazione Termini

A cornice del ritratto di Pilo Albertelli una frase attribuita all’eroe stesso:

“Un uomo senza ideali non è un uomo ed è doveroso sacrificare, quand’è necessario, ogni cosa per questi ideali”

252a

l’opera di Gojo

252b

particolare: ritratto di Pilo Albertelli

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