Brus

Outdoor festival 2014 /8

………….. Usciamo dallo stanzone che ospita le opere di Thomas Canto e Dot dot dot, continuiamo a percorrere l’ampio corridoio dove avevamo incontrato l’opera della sudafricana Faith47 ed arriviamo in un salone immenso che possiamo tranquillamente definire il paradiso del Writing. Avevamo già accennato alle opere presenti in questo salone in occasione della pubblicazione del “Murale al giorno” numero 90 ed ora siamo in grado di presentarvi per intero tutto ciò che qui è stato impresso sui grandi muri. Gli street artist presenti sono tra i migliori e più rappresentativi della piazza romana; essi sono Brus che ha affrescato la parte nord-ovest del salone e Hoek ed Ike che hanno invece provveduto a dipingere la parte nord-est.

Brus è il maestro della ricerca calligrafica, i suoi colori sono al tempo morbidi e graffianti, si passa comunque per gradi attraverso tutto lo spettro del visibile. Dipinge da circa 15 anni e, dice, continuerà a farlo fino alla fine dei suoi giorni; è parte integrante di 2 Crew: la MOAS e la SDT.

Hoek entra nel mondo dei graffiti a quindici anni, spinto da un’inarrestabile esigenza creativa, frequenta il liceo artistico e poi si dedica ai Comics, entra nel mondo del tattoo ma resta sempre molto affezionato al graffitismo puro.

Ike, particolarmente attratto dall’hip hop, inizia giovanissimo a dipingere sui muri della città, prima con semplici graffiti, poi affinando la propria arte avvicinandosi al Lettering elegante e ricercato.

Entrando nel salone cominciamo a presentare i muri partendo da sinistra:

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parte principale dell’opera di Brus che copre l’intera parete ovest

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opera seconda di Brus che copre il terzo sinistro della parete nord

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visione prospettica dell’opera di Brus

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terzo centrale della parete nord: Brus (a sx) cede il passo ad Hoek ed Ike (a dx)

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opera seconda di Hoek ed Ike che copre il terzo destro della parete nord

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parte principale dell’opera di Hoek ed Ike che copre l’intera parete est

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quattro significativi particolari del grande murale di Hoek ed Ike

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visione prospettica dell’opera di Hoek ed Ike

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /90

Oggi, domenica 2 Novembre, abbiamo fatto un salto in via dello Scalo S.Lorenzo a Roma e siamo andati a visitare Outdoor Festival _ Moving Forward ambientato in un grosso agglomerato di archeologia industriale di cui Roma è dotato: la ex Dogana dello scalo ferroviario di S.Lorenzo, anch’esso ormai fuori uso e riconvertito in deposito dei Treni Eurostar di Trenitalia. In attesa di essere lasciata al suo infame destino che sembra essere quello della ignobile demolizione per fare spazio a chissà quale altra ignobile speculazione edilizia che solo i palazzinari romani sanno imbastire, a questo splendido edificio, che si presterebbe egregiamente a diventare, per esempio, un perfetto museo di arte contemporanea alla stregua del MAAM di via Prenestina 913, è stato concesso di ospitare questo evento di street art pura. Ed evento straordinario nell’evento è quello che hanno accettato di lavorare al chiuso, entro quattro mura, anche se immense, anche i Writers, quelli che nel mondo della Street Art noi amiamo definire i “Lettering”. Lo hanno fatto comunque rimarcando il loro stato con un escamotage che successivamente vi diremo. In attesa di un esaustivo reportage fotografico sull’evento vi mostriamo quindi, in anteprima, proprio due piccoli particolari delle opere dei Writers Brus ed Hoek e Ike presenti all’Outdoor Festival:

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particolare dell’opera di Brus

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particolare dell’opera di Hoek e Ike