Borghesiana

I colori del bianco e nero /3

Bella festa quella dell’inaugurazione della Scuola per l’Infanzia a Borghesiana in via Paternò. Nell’occasione è stato presentato anche il grande murale, lungo 40 metri, realizzato dallo street artist Danilo Pistone, in arte Neve, in cui sono rappresentati 5 bambini di tutte le razze. Particolarità: tutti i bimbi sono stati ritratti in bianco e nero, con la variante di mostrare ciascuno il colore dei propri occhi, così da sottolineare il messaggio universale della frase pronunciata da Hailé Selassié, allora imperatore d’Etiopia, durante un suo discorso alle Nazioni Unite pronunciato il 6 ottobre 1963 e che così recitava:

…………..finché il colore della pelle di un uomo non sarà irrilevante quanto il colore dei suoi occhi, finché i diritti umani basilari non saranno garantiti per tutti, senza discriminazione di razza, fino a quel giorno, il segno di una pace duratura, di una cittadinanza che sia mondiale, rimarrà null’altro che un fuggevole miraggio, da rincorrere senza mai essere raggiunto………..

A dare immortalità nel tempo a questo discorso accorse Bob Marley che nel 1976 estrapolò parte della celebre frase (quella dipinta da Neve sul muro della scuola per l’Infanzia di Borghesiana che abbiamo presentato nell’articolo “I coloro del bianco e nero /2” di ieri 21 marzo) per scrivere la sua canzone “War” contenuta nel vinile “Rastaman Vibration“.

Ecco due visioni prospettiche del grande muro realizzato da Neve:

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Ed ora una visione ravvicinata dei cinque fanciulli concentrandoci sulla forma ed il colore dei loro occhi:

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Gli studenti della vicina scuola media a contatto con l’artista intento a realizzare il murale:

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I colori del bianco e nero /2

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Questa frase, resa universale da Bob Marley che la inserì nella canzone “War” pubblicata sul disco Rastaman Vibration nel 1976 ed attribuita oltre che a lui, nel corso del tempo anche a Che Guevara e a Jim Morrison, fu in realtà pronunciata da Hailé Selassié, ultimo imperatore di Etiopia nel corso di un suo memorabile discorso tenuto alle Nazioni Unite il 6 ottobre 1963 nella quale oltre al colore della pelle furono citate anche le differenze religiose e di pensiero. E questo è il messaggio che lo street artist Danilo Pistone, in arte Neve, realizzando la sua opera sul lungo muro che sovrasta l’accesso alla scuola dell’infanzia di via Paternò, a Borghesiana, frazione periferica di Roma, situata nel quadrante est, oltre il Grande Raccordo Anulare, vuole trasmettere alla gente per farla riflettere. E quale miglior modo per enfatizzare questo concetto, dalla semplicità disarmante ma allo stesso tempo così difficile da assimilare vuoi per chiusura mentale collettiva, vuoi per timori della diversità che invece dovrebbe essere fonte e sviluppo di vita, se non mettere insieme cinque bambini che simbolicamente rappresentano tutti i bambini del mondo che, pur mantenendo singolarmente la propria personalità, differiscono solo ed esclusivamente per il colore dei loro occhi ed ovviamente mettendoli insieme in un grande murale realizzato esclusivamente con due colori, il bianco ed il nero?!

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Neve intento a realizzare uno dei volti

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mano sapiente

L’opera la cui realizzazione e terminata oggi 21 marzo 2015, domani pomeriggio sarà ufficialmente presentata alla cittadinanza nell’ambito della inaugurazione della nuova scuola dell’Infanzia di via Paternò;  l’evento è organizzato dall’Associazione Illoco Teatro in collaborazione con l’associazione culturale Ottavo Atto, l’assessorato Arte, Scuola, Cultura e Salvaguardia dei Beni Archeologici del VI Municipio di Roma Capitale, Sbazzing Project e rientra all’interno del Progetto S.E.I(Scienza Ecologia e Inventiva). A domani quindi per dare un’occhiata da vicino ai particolari dell’opera di Danilo Pistone.

I colori del bianco e nero

Questa sera accenniamo ad un viaggio che effettueremo nei prossimi giorni alla periferia estrema di Roma, zona est, ai margini di una consolare, la via Casilina, che, realizzata inizialmente dai Romani per raggiungere Capua (importante per il suo porto fluviale), nel periodo del tardo impero e poi nel medio evo, divenne l’unica via per raggiungere il sud della penisola in quanto l’Appia era divenuta impercorribile per il progressivo impaludamento delle zone costiere a sud di Roma. Siamo a Borghesiana; qui, per festeggiare l’inaugurazione della scuola dell’infanzia di via Paternò, è stato chiamato uno street artist, torinese di origine, ma di fama internazionale che risponde al nome di Neve, al secolo Danilo Pistone, che come vedremo, realizzerà un’opera in bianco e nero ma con una nota di colore ben definita, eccola:

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I colori del bianco e nero

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i ferri del mestiere