Mese: aprile 2016

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /277

Oggi siamo andati a Tormarancia per fotografare lo street artist americano Gaia che sapevamo stava realizzando un grande murale sulla parete di una scuola. E lì lo abbiamo trovato, su in alto, intento al suo lavoro:

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Gaia all’opera

Quell’istituto è un liceo artistico; avvicinandoci alla recinzione abbiamo beccato un gruppo di studentesse, intente a decorare quel piccolo muro che si vede li a destra nell’immagine precedente. Interpellate ci hanno confermato di essere allieve del Liceo Artistico “Caravaggio” e alla nostra richiesta se avessero mai fatto un murale “illegale” in giro per la città, ci hanno candidamente risposto: “Non ancora, siamo ancora troppo giovani!”. E questo è veramente un buon segno.

Poi ci siamo guardati un po’ intorno e abbiamo deciso di dedicare anche a loro questo murale al giorno, presentando le loro piccole ma significative opere che stavano realizzando, proprio allora mentre Gaia, famoso e blasonato, stava facendo il suo murale; questo perché quei piccoli pezzi  incastonati in quel lungo muro, stracarico dei colori di tutto lo spettro, ci hanno favorevolmente colpito. In quelle immagini abbiamo riconosciuto un Hoek in erba, un Groove in erba, un  K2m in erba, un Gojo in erba, un Valerio Paolucci in erba; il futuro della cultura di strada insomma!

Le ragazze intente al loro lavoro

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Le opere già realizzate

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Ah, dimenticavamo, a far loro compagnia c’era anche un simpatico cane

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /276

Oggi siamo andati a Torpignattara, lungo l’asse viario che un secolo fa portava la gente da Porta Maggiore, attraverso il Pigneto, la Marranella, Torpignattara e il Quadraro, sulla via Tuscolana e da lì proseguiva per i Castelli. Ci siamo andati per cercare i pezzi esposti da pochissimi giorni da Stencilnoire, artista di origini pugliesi. Eccoli qui!

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in via Bartolino da Novara

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l’opera

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Martin Luther King in via di Torpignattara accanto ad un pezzo di Carlos Atoche, lì da tempo immemorabile

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l’opera

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in via di Torpignattara

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l’opera  (un pezzo simile è esposto in via Ciro da Urbino)

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in via di Torpignattara

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l’opera

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in via Galeazzo Alessi

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l’opera

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in via di Torpignattara

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l’opera

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /275

Visita interessata al “CSOA Auro e Marco” di Spinaceto, zona romana oltre il Grande Raccordo Anulare, al bordo della via Pontina che porta a Latina e poi prosegue per Terracina. Siamo andati in quel Centro di Aggregazione Sociale assurto di recente alle cronache “fantasy” romane per l’assurda pretesa del Podestà di Roma nominato dal potere e non dai cittadini. Lì vi abbiamo trovato, fra gli altri, due pezzi di tutto rispetto che, con molta probabilità, dopo il passaggio sul progetto FotografiaErrante, trovernno degna collocazione  anche nel progetto editoriale della casa editrice indipendente “Il Galeone”. I due pezzi sono rispettivamente di Gojo e di Hoek, buona visione!

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l’opera di Gojo

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l’opera di Hoek

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /274

Fra domenica e lunedì appena trascorsi, su questo muro del Quadraro, in via dei Quintili, sul quale era appena accennato uno schizzo di un uccello:

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l’artista brasiliano L7m, (vedasi murale al giorno numero 272 del 24 scorso) ha lavorato alacremente per trasformarne il volto. Grande lavoro di bomboletta utilizzata a mo’ di pennello; ampi movimenti del polso la facevano roteare mentre dall’ugello fuoriuscivano spruzzi di colore che lasciavano sul muro sfumature incredibili che davano un poderoso effetto di spazialità tridimensionale. Ci siamo gustati per un paio di ore l’artista che portava sapientemente avanti il suo lavoro:

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con il passaggio di gente più o meno interessata:

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per arrivare a realizzare la sua opera, questa:

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il murale di L7m

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il pezzo di sinistra

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il pezzo di destra

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /273

Buon 25 Aprile a tutti i frequentatori del progetto “FotografiaErrante”. Questa sera della giornata di commemorazione della liberazione dal nazifascismo la dedichiamo alla presentazione di uno splendido pezzo realizzato, da una parte importante dei bambini del mondo, per tutti i bambini del mondo. Siamo in via Giuseppe Mirri, bordo estremo di Casalbertone, il quartiere istituzionale è il Collatino; in via Giuseppe Mirri qui c’è un campo Rom.

Ci preme ricordare che negli anni bui in cui il nazifascismo la faceva da padrona, questa etnia fu condannata allo sterminio nei campi di concentramento al pari di Ebrei, omosessuali e diversi in genere.

Quel campo è popolato anche di bambini, tali e  quali ai nostri bambini, che hanno al pari dei nostri, voglia di giocare, voglia di vivere. Lì si è presentato l’artista, nonché nostro amico, Gojo e, insieme a quei bimbi, hanno realizzato un pezzo di tutto rispetto, dedicato a tutti i bambini, di diritto cittadini del mondo. Ecco l’opera:

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Come potete vedere dall’immagine il pezzo è di dimensioni enormi, più di venti metri di lunghezza. Pertanto per rendere più fruibile la bellezza dell’opera, la scomponiamo in tre parti; cominciamo dall’esercizio calligrafico realizzato esclusivamente dai bambini del Campo Rom:

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Ed ora i puppets cui ha messo mano Gojo. Complimenti a tutti!

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /272

Il Murale al Giorno di oggi siamo andati a fotografarlo, fresco di realizzazione, al lago ex Snia, ricordate? L’unico lago sorgivo di Roma, Quello nato a seguito della rottura della falda acquifere dell’Acqua Bullicante causata dalla oscura speculazione edilizia dei palazzinari romani. Grandi festeggiamenti perché questo è il primo murale realizzato all’interno dell’area di pertinenza del lago e noi siamo stati ben felici di documentare l’evento.

L’artista che ha realizzato l’opera si chiama L7m, è brasiliano, di vicino S.Paolo, invitato in Italia nell’ambito del progetto “Urban Area” per degli interventi ad Affabulazione, il centro culturale di Ostia.

A seguito di una collaborazione aperta con a.DNA Collective ed il progetto M.U.Ro L7m realizzerà inoltre altre opere tra cui una è già in corso d’opera al Quadraro e che presenteremo a breve ai frequentatori del progetto “FotografiaErrante”.

Ecco quindi l’opera realizzata da L7m al lago ex Snia:

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l’opera

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sul muro che la sostiene

La Rampa Prenestina /8

Ultimo giorno di visita alla Rampa Prenestina; ci gustiamo gli ultimi pezzi esposti sulla parete interna della spirale. Una particolarità: la spirale sotterranea, nella quale noi abbiamo trovato solo 2 pezzi,era l’area dove si svolgevano i vari eventi che si sono succeduti nel tempo. Tutte le pareti, che noi abbiamo trovato imbiancate di recente, sono state nel tempo utilizzate come esposizione temporanea di opere di street art; è sufficiente fare una ricerca sul web per vedere immagini di opere che oggi non ci sono più.

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Abbiamo terminato il nostro viaggio attraverso questo spettacolare edificio che era stato realizzato per essere un magazzino immenso, idoneo per contenere le grandi e sontuose scenografie del Teatro dell’opera di Roma. Risaliamo per un paio di giri la rampa camionabile, superata una porta laterale, imbocchiamo un corridoio che ci conduce nell’area di pertinenza della limitrofa scuola; da lì prendiamo una scala che ci porterà fuori dall’edificio. Ecco come sono le pareti di quella scala:

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /271

Il Murale al Giorno di oggi 22 Aprile lo abbiamo scovato sotto il ponte della fermata Metro S.Paolo della linea B, in via Giustiniano Imperatore. L’artista è “CQUTA”; l’opera, uno dei suoi caratteristici personaggi che di solito scortano eleganti esercizi calligrafici. Le espressioni dei puppets di CQUTA ogni volta lasciano trapelare uno stato d’animo particolare, ora sornione, ora scanzonato, a volte provocatorio altre minaccioso, sempre richiamano l’attenzione del viandante! Ecco il pezzo:

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Sulla strada di ritorno poi, in via Giulio Aristide Sartorio, il nostro occhio è stato colpito da un’altro suo personaggio; questa volta era in ottima compagnia, faceva compagnia ad un pezzo di tutto rispetto;

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La Rampa Prenestina /7

Settimo appuntamento con la Rampa Prenestina; scendiamo rapidamente gustandoci le opere esposte sulla parete interna della elegante spirale camionabile. Dopo una serie di coloratissime opere, alcune delle quali non perfettamente conservate, che ora vediamo:

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incontriamo quattro pezzi che risaltano, e per la loro mono-cromaticità in bianco e nero, e per le firme, arcinote nel campo della street art romana e non solo; si tratta di opere di Lucamaleonte, Lex, Sten:

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che ora vediamo nel dettaglio

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Il Lettering di via Renato Cesarini /3

E’ bastata una settimana e il volto del parcheggio di via Renato Cesarini è radicalmente cambiato. Le lunghe opere che avevamo trovato nel corso della nostra visita del 12 scorso sono state tutte repentinamente coperte da nuovi pezzi che noi questa sera abbiamo il piacere di presentare ai frequentatori del progetto FotografiaErrante.

Ci accolgono due opere miracolosamente sopravvissute al poderoso interventi di “restyling”:

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nonché un puppet niente male:

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Ed ora via all’esposizione:

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vista d’insieme del sito espositivo