Mese: novembre 2015

Arte da Rubare /2

Per chi non lo avesse già fatto, o per chi lo avesse dimenticato, si vada a leggere l’articolo del 14 luglio scorso, dove parlavamo dello street artist Canz e della sua idea futurista dell’arte a disposizione della gente, da prendere a fare propria, una vera e propria “Arte da rubare”.

In tal senso, negli ultimi tempi, hanno avuto luogo, nel rione romano di Trastevere, delle vere e proprie istallazioni artistiche in cui Canz ed altri suoi colleghi, Zeitwille Zeit e Emmexyz (costituitisi in Collettivo Arte da rubare); hanno rilasciato delle opere che chiunque poteva fare proprie. E’ accaduto anche che un’opera, inizialmente posta in un luogo, fosse stata spostata da ignoti in un altro sito poco distante insieme al piccolo faretto che completava l’istallazione.

Orbene, oggi nel corso di una nostra visita al rione Trastevere, per l’appunto ci siamo imbattuti in un’altra opera di Canz che, in piazza Trilussa, faceva mostra di se. In ottemperanza al desiderio dell’artista l’abbiamo temporaneamente fatta nostra e in un prossimo futuro, molto vicino, sarà data in custodia al conservatore definitivo che sarà da noi individuato.

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l’opera nella cornice prescelta dall’artista

2.2

visione d’ambiente

2.3     2.4

la presa di possesso

2.5

rilievo fotografico

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Il lettering di via Luigi Chiarini /7

Meno di una settimana fa abbiamo presentato l’ultima esposizione artistica realizzata in via Chiarini dalla Aeroes Crew, cui aderiscono le avanguardie della street art romana, raffinati esecutori di esercizi calligrafici scortati da figure umane o animalesche che si inseriscono perfettamente nella scena dipinta.

Ritorniamo un attimo sui nostri passi e presentiamo due opere cronologicamente già presenti nel sito e che sarebbe un peccato non mostrare ai frequentatori del progetto culturale di “FotografiaErrante”.

Cogliamo anche l’occasione per ricordare che in via Luigi Chiarini e nella parallela via Marilyn Monroe (siamo in zona Vallerano, estrema periferia sud della città di Roma, oltre il Grande Raccordo Anulare, ai margini della via Laurentina) ci sono dei lunghissimi “muri liberi” divenuti delle vere e proprie sale espositive della street art romana e non solo. Pertanto consigliamo vivamente ai lettori di visitare questi luoghi per godere dal vivo delle opere esposte!

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7.2

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7.3     7.4

un po’ d’ambiente

Addio al Rising Love

Da molto volevamo presentare le opere abbandonate ad un triste destino nell’abbandonato sito che ha ospitato il Rising Love, luogo alternativo in via delle Conce 14, nel quartiere istituzionale Ostiense, a pochi passi dalle mura Aureliane che racchiudono come uno scrigno il Rione Testaccio.

Il locale nato come circolo Arci per offrire uno spazio dove i giovani  potessero esprimere la propria creatività musicale ed artistica, ha portato sulla scena romana artisti di grande rilievo che si sono espressi in oltre 350 concerti. La chiusura è avventa il 28 marzo di quest’anno ed è stata preceduta da due indimenticabili concerti (il 27 ed il 28).

Quel locale, dove dominava il colore rosso, pieno di divani rossi, ospitava per l’appunto anche una serie di opere di street art; noi vi ci siamo introdotti, ovviamente furtivamente, mentre erano un corso le operazioni di abbandono e smantellamento del sito e siamo riusciti ad immortalare, per l’ultima volta, quei murales e vi assicuriamo, siamo riusciti a fare l’impossibile, muovendoci fra calcinacci ed arredi semidistrutti, nell’oscurità, in alcuni punti pressoché totale, agevolati da una fatiscente lampada allo iodio. Il tutto è avvenuto con il benevolo assenso del personale incaricato dello smantellamento che ha agevolato la nostra intrusione.

l’opera di Diamond

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l’opera di Solo

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le opere di Mr. Klevra

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l’opera di Aloha Oe

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le opere di Omino 71

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l’opera di Sten

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l’opera a sei mani di 5074, James BoyStelleconfuse

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opera collettiva di NFA-MK, Korvo e Biodpi

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altra opera presente nella sala concerti

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opere nascoste nel retropalco

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /223

Murale al giorno particolare quello di oggi. Vi parliamo di uno, e forse il più grande, degli uomini che hanno calcato la scena italiana nel ventesimo secolo: Pier Paolo Pasolini. Quello che è apparso nel corso dell’anno su tante opere di street art, ma con una in particolare, del tutto abusiva, ha fatto schierare dalla parte dei writer anche i loro nemici giurati che rispondono al nome di “Roma fa schifo”. Pensate, quando una delle tante opere di Ernest Pignon Ernest, voglio precisare, esposte abusivamente in varie parti della città (e non diciamo in periferia, ma sui muri della città storica ed a volte su veri e propri monumenti, tipo ponti costruiti dagli antichi romani) è stata vandalizzata, quei signori (eufemismo) hanno gridato allo scandalo e si sono schierati (sic) dalla parte di chi nottetempo, sfidando la legge ed il buoncostume, espone le proprie opere d’arte!

Di murales dedicati al grande uomo ne sono stati realizzati molti, ricordiamo tra i tanti quello di Nicola Verlato a Torpignattara (murale al giorno numero 172 del 26 aprile scorso), quello di Omino 71 e Mr. Klevra ad Ostia, quello di Diavù alla Marranella, ancora quello di Maupal sempre a Ostia, quelli di Omino 71  di Maupal in via Fanfulla da Lodi al Pigneto.

Ecco quindi una delle tante copie l’opera di Ernest Pignon Ernest, quella esposta all’Isola Tiberina, sotto Ponte Cestio (quella apparsa in via di Porta Portese, di fronte al cinema Nuovo Sacher, intorno alla metà dello scorso mese di maggio, ve l’abbiamo già presentata con il murale al giorno numero 184 del 17 maggio scorso)

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l’opera

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visitatori

E per finire una carrellata delle opere degli artisti sopra citati:

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Pasolini condiviso da Omino 71 e Mr. Klevra (C.F.P. Pier Paolo Pasolini di Ostia)

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Pasolini visto da Diavù

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l’opera di Maupal in via Fanfulla da Lodi

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l’opera di Omino 71, sempre in via Fanfulla da Lodi

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Pasolini visto da Maupal (C.F.P. Pier Paolo Pasolini di Ostia)

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /222

Al pari della settimana scorsa, quando visitammo il quartiere di S.Lorenzo, oggi 25 novembre ci siamo concessi una salutare passeggiata al Pigneto, sala espositiva prediletta dagli artisti contemporanei romani. E visti i risultati, non abbiamo proprio fatto un giro a vuoto; ne siamo tornati con un buon bottino fotografico delle ultime novità per quanto riguarda le opere di street art. Per il resto, nulla di nuovo, sporcizia dappertutto, ogni tipo di veicoli parcheggiati anche sui marciapiedi e davanti alle porte di casa, cassonetti stracolmi, insomma un classico quartiere romano.

Ecco quindi una selezione delle opere di recente raelizzazione:

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via del Pigneto – particolare dell’opera di Cancelletto

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via del pigneto – l’opera di Alleg

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via Gentile da Mogliano – l’opera di Milo Correch

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vista da vicino

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via Braccio da Montone e via Fanfulla da Lodi – Nauan – “Tribute to Fausto delle Chiaie”

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via Fivizzano – l’opera di Solo

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inserita nell’ambiente con l’immancabile automobile parcheggiata davanti

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via Macerata – l’opera di Uno

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incorniciata

Reportage dal Salumificio abbandonato

Escursione domenicale in uno dei tanti siti abbandonati della banlieu industriale della Capitale, lungo una delle strade di grande traffico che da Roma si snodano verso la periferia della regione. Siamo in una fabbrica abbandonata da non molti anni; da notizie reperite, ma non confortate da conferme, pare che essa sia stata in attività fino al 2012. Da come è ridotta ora sembra sia passato un tsunami: prima cacciatori di ogni cosa fosse commerciabile l’hanno spolpata di tutto ciò che avesse un minimo di valore; poi un’incendio di vaste dimensioni, di cui si notano ancora ben visibili le tracce, ha fatto il resto. Infine vandali dal cervello fuso vi hanno sfogato la propria aggressività abbattendo pareti e strappando infissi. Per fortuna qualche intraprendente writer ha avuto successivamente il coraggio di profanare il sito per lasciare testimonianza del passaggio anche di gente che voleva solo esprimere la propria personalità e lasciare un po’ di colore gentile.

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allestimento di benvenuto

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Il Sito

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Le opere di Lettering esposte

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Il lettering di via Luigi Chiarini /6

Abbiamo lasciato via Luigi Chiarini, il Politecnico del Lettering, oltre un mese fa (15 ottobre). Tornandoci in visita questa mattina non siamo rimasti delusi; sotto il ponte che sostiene il comprensorio sovrastante abbiamo scovato un raffinato esercizio sull’uso del colore rosso in tutte le sue sfumature. Gli artisti che lo hanno realizzato si sono aiutati solo col nero, dando suna stupefacente profondità all’opera che questa sera vi presentiamo!

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l’opera

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particolare Hoek “Leo”

6.3

particolare Killer “Bear”

6.4

l’ambiente

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /221

Seconda giornata di visita a S.Lorenzo; vediamo insieme altre piccole ma significative opere esposte sui muri che si affacciano sulle strade del quartiere:

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piazza dei Sanniti

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via degli Equi

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piazza dell’Immacolata/via dei Sabelli

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via degli Equi

E prima di lasciare il quartiere un rapido sguardo, in via dei Sabelli, al grande muro di Hogre (vedi murale al giorno numero 1 del 1 luglio 2014) dove fu lo storico “Communia”; ancora, nonostante il sito sembra essere scomparso sotto l’effetto dell’esplosione di una bomba atomica, l’opera resiste imperterrita!

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Una copia di ridotte dimensioni, originale dipinto dall’artista stesso, è custodita presso la nuova sede di Communia in via dello scalo di S.Lorenzo;

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perfettamente incorniciata dal nostro amico muratore!

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /220

Questo fine settimana ci concediamo una salutare passeggiata nelle vie ortogonali di S.Lorenzo, zona carica di storia dell’esteso quartiere istituzionale denominato Tiburtino. Quartiere multietnico, S.Lorenzo non ha vissuto le grandi contraddizioni delle altre zone di Roma a forte componente migratoria, forse per il fatto che è frequentato da una foltissima schiera di giovani, mediamente di elevato livello culturale, che sono ben predisposti al confronto con altre culture. E questo fermento lo si avverte anche guardandosi intorno dove, fra una infinità di non ben definibili attacchi murari, emerge fortemente la vis creativa di giovani artisti, più o meno noti. E proprio a questi ultimi noi, passeggiando nel fine settimana, presteremo grande attenzione; confessiamo che se alcuni artisti sono a noi noti, la maggior parte sono sconosciuti ma avremo, si spera, la possibilità di conoscerli in un prossimo futuro.

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dipinto in via di Porta Labicana

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poster in via dei Sabelli

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ambiente

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tecnica mista, piazza dell’Immacolata

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mini-poster, via dei Sabelli

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mini-poster, via degli Equi

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /219

Oggi vi presentiamo una perla scovata nel Parco della Caffarella; siamo all’interno del più vasto Parco dell’Appia Antica. Siamo nell’omonima Valle della Caffarella, formata dal fiume Almone, che scende dai Castelli Romani (sembra che sia alimentato proprio dalle acque risorgive del lago di Albano). Una volta proprietà degli immancabili Torlonia, passò in eredità al ramo cadetto dei Gerini per poi essere espropriato ed inglobato per l’appunto nel parco dell’Appia Antica per evitare che cadesse speculazione dei soliti palazzinari d’assalto che senza scrupoli sarebbero passati alla sua cementificazione selvaggia. Oggi  questa zona è meta di scampagnate  quotidiane dei romani e al contempo palestra per le attività fisico-sportive di giovani di ogni età!

L’opera la vedremo ora, l’artista è Hober; lui lo abbiamo già incontrato nel corso della visita alla cartiera abbandonata sul fiumi Liri (articolo del 6 ottobre scorso):

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l’opera

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inserita nell’ambiente