Forte Prenestino

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /265

Questa sera, prima di lasciare il “Forte Prenestino“, scendiamo nuovamente nelle sue viscere e raccogliamo, fotograficamente, gli ultimi pezzi realizzati in occasione dell’ultimo Crack tenutosi a giugno dello scorso anno. Appuntamento per la prossima edizione, dal 23 al 26 giugno 2016!

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /264

Risaliamo in attimo in superficie e prendiamo nota di alcuni murales, uno storico, gli altri recenti, che sono dipinti sulle pareti e della piazza d’armi, e dei passaggi bui tra una zona e l’altra del Forte; sì perché anche oggi e domani saremo sempre in visita al Forte Prenestino!

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questo murale è stato realizzato per commemorare Tromh, il compianto artista che ogni anno viene ricordato a Monterotondo con  una superba “Jam Session” 

e a proposito di commemorazione di Tromh, approfittiamo per presentare un omaggio a “King Tromh” tributatogli da Mr. Thoms; l’opera è custodita sul muro esterno di una chiesa, sembra costruita abusivamente e subito dopo andata a fuoco, in un piccolo comune dell’area metropolitana di Roma Capitale.

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l’opera di Mr. Thoms

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nella parte sinistra del  muro, opera di Yuri; siamo nella piazza d’armi del Forte Prenestino

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pezzo dedicato agli artisti Napal Naps, Bol 23 e Solo

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le due opere che seguono sono custodite sulle pareti del cunicolo di accesso alla “sala da tea

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /263

Al terzo appuntamento con il Forte Prenestino incontriamo un pezzo di Murphy che, in verità, avevamo già intravisto ieri nel murale al giorno numero 262 a far da cornice all’opera di Omone nel mirabolante scenario delle celle misteriose ed irraggiungibili (ai comuni mortali) dell’ex deposito di munizioni interrato ai margini del quartiere Prenestino-Centocelle, protetto da un fossato che lo circonda; se fosse pieno di acqua nulla avrebbe da invidiare ad un castello medievale.

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l’opera di Murphy

Ed ecco ancora opere realizzate per in occasione dell’evento “Crack, fumetti dirompenti” che ha avuto luogo nel corso del mese di giugno dello scorso anno.

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Ora è la volta di due pezzi stabili che sono esposti, sempre all’interno del forte, ma non nelle celle ove si tengono i vari eventi, bensì dentro due ambienti, veri e propri siti labirintici percorsi da turtuose scale che conducono in profondità:

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particolare di un grande affresco che ricopre completamente l’ambiente. E’ stato realizzato dal Collettivo “Studio Sotterraneo” (la sede si trova in via Capitan Ottobono al Pigneto; vi consigliamo di visitarla!)

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /262

Continuiamo la nostra breve escursione nei meandri del Forte Prenestino e questa sera vi presentiamo quattro eleganti pezzi che siamo riusciti anche ad attribuire agli artisti che li hanno realizzati.

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opera di Aloha Oe

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opera di Omone

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opera di Tenia

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particolare di opera di Cancelletto

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /261

Con il murale al giorno di questa sera iniziamo un breve ma intenso viaggio “Nei meandri del Forte”, inteso come gita attraverso le viscere di quello spettacolare edificio che è il Forte Prenestino, a metà strada tra un isolato deposito sotterraneo di armi e munizioni ed  il labirinto costruito tra le viscere delle montagne dell’Alto Adige durante la Prima Guerra Mondiale per sbarrare l’avanzata del nemico. Per chi non l’avesse mai fatto, consigliamo vivamente una visita in questa meraviglia architettonica che sopravvive grazie all’impegno di un gruppo di giovani attivi socialmente nel popolare quartiere di Centocelle, che hanno deciso, dall’ormai lontano 1983, di occuparlo e di metterlo a disposizione dei cittadini preservandolo dalla distruzione per incuria o, ancora peggio, per opera dei soliti palazzinari senza scrupoli.

Noi ci siamo entrati, per l’ennesima volta, in occasione di “Enotica”, una delle manifestazioni di punta che vengono organizzate ogni anno al Forte Prenestino: una tre giorni dedicata al vino, buono e per giunta prodotto nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Tutte quelle celle, in fila l’una a fianco dell’altra, dove una volta venivano custodite armi, munizioni e proiettili si sono riempite di gente festosa che passando da una cantina all’altra, sorseggiava vini, ora bianchi ora rossi, ora secchi, ora abboccati.

La prossima manifestazione cui consigliamo di partecipare, che avrà luogo nel mese di giugno è il “Crack -Fumetti Dirompenti”; si tratta di un festival, ormai giunto , nel 2016, alla dodicesima edizione, di fumetto ed arte disegnata e stampata. E’ proprio nel corso di questa manifestazione che le pareti della celle di cui abbiamo parlato prima si riempiono di piccoli e grandi murales che restano lì, se tutto va bene, per un anno, fino al Crack successivo.

Noi durante l’evento di “Enotica”, oltre che assaggiare ottimi vini che provenivano da tutta italia, ci siamo preoccupati di salvare anche la memoria delle opera realizzate nel corso del Crack che si è tenuto lo scorso anno, dal 25 al 28 di Giugno. Ecco quindi una prima selezione di opere da noi incontrate:

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /255

Oggi siamo stati al Forte Prenestino, uno dei più longevi tra I Centri di Aggregazione Sociale della Capitale. Occupato nel 1983 negli anni si è radicato nel tessuto sociale del quartiere dove gravita, il Prenestino-Centocelle. IL “Forte” è stato e continua ad essere promotore e sede di moltissime iniziative culturali. Uno dei punti di forza è Enotica, una favolosa tre giorni (da oggi 18 a domenica 21) di presentazione di vini che giungono da tutta Italia dalle aziende vinicole più raffinate e all’avanguardia nel fare vino in modo naturale dando il giusto valore alla terra ed ai lavoratori. Oggi noi eravamo lì, ed oltre aver assaggiato uno stuolo di vini tutti buonissimi, abbiamo fatto man bassa di opere di street art; ce ne sono tante, ma proprio tante, tutte di elevato valore artistico, tutte rispettate. Noi ne abbiamo eletta una a murale del giorno di oggi 18 marzo. Se ne sta defilata, in uno dei tanti cunicoli che sono un po’ la caratteristica architettonica del “Forte”, il cunicolo in salita che conduce alla pittoresca “Sala da tea”. L’autore è Aloha Oe, spesso incontrato nei Murali al Giorno ( 36, 42, 77, 122 tanto per citarne qualcuno); l’opera eccola:

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /239

Reduci dalla nostra visita al “Forte Prenestino” storico Centro di Aggregazione Sociale romano, dove ieri sera abbiamo presentato il nostro libro sulla Street Romana, abbiamo portato una perla d’epoca che questa sera presentiamo ai frequentatori del progetto culturale FotografiaErrante. 

Ricordiamo a tutti che il Forte Prenestino, oltre ad essere un vero e proprio polo culturale di Centocelle (il XIX quartiere di Roma, che per densità abitativa non sfigura se paragonata a le città cinesi o indiane e che di contro per presenza di servizi sociali sembra invece il deserto del Sahara) è dal punto di vista dell’arte contemporanea uno scrigno che custodisce opere dei più interessanti street artist italiani e non solo. Tiriamo fuori quindi, dal cappello magico di questo Centro Sociale, una opera di Borondo, probabilmente sconosciuta a molti o dimenticata come era successo a noi:

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il murale di Borondo

A farci tornare la memoria sulla vastità di opere presenti sui muri del Forte Prenestino, è stato uno street artist transitato più volte sulle pagine di FotografiaErrante, abbiamo presentato le sue opere esposte a Metropoliz, sui muri del Pigneto e in quegli spazi fortemente degradati che sono le fabbriche abbandonate, dove regna il silenzio e la natura cerca di prendere rapidamente il sopravvento. Con Carlos Atoche, alla luce di fioche lampadine, infatti,  abbiamo fatto un tour notturno tra le opere esposte scoprendo, dietro porte nascoste, anche alcune immagini inedite che non mancheremo di testimoniare. Ecco ora una delle opere di Carlos Atoche custodite al Forte:

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /77

Siamo a sabato 18 ottobre, è arrivato l’anticiclone africano e quindi per almeno quindici giorni bel tempo e caldo! Oggi torniamo al Forte Prenestino, quartiere Prenestino-Centocelle di Roma; già abbiamo fatto una visita in questo sito culturale, precisamente con il “murale al giorno numero 43”, quando abbiamo presentato un grande muro di Aladin. Oggi facciamo la conoscenza di un’opera doppia, gli autori sono Aloha Oe e Murphy; per la verità ognuno per suo conto ha realizzato la propria inconfondibile opera, il personaggio Weird il primo, il Totem antropomorfo l’altro. Ma le opere sono venute a trovarsi in una posizione tale che una non può fare a meno dell’altra, così che una sembra sostenere la compagna che allo stesso tempo tiene la prima bloccata  e sofferente impedendole di fuggire.

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murale di Aloha                                  –                                        murale di Murphy

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /68

Oggi 9 ottobre facciamo un salto in uno dei Centri di Aggregazione sociale più longevo nel panorama romano; siamo al Forte Prenestino, qui si svolgono una miriade di attività culturali, siamo nel quartiere Prenestino-Centocelle, zona est della periferia. Tra le più rinomate manifestazioni estive c’è il Crack, fumetti dirompenti, dove si danno convegno i più grandi fumettisti italiani e non solo; vi si intrufolano anche i migliori street artist che lasciano sulle pareti delle nicchie, una volta adibite a deposito di munizioni, delle splendide opere. Una delle tante è questa, l’artista, tutti lo avrete riconosciuto ma per i profani ci penso io, è Diamond.

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /43

Giornata speciale, oggi 10 settembre 2014, speciale perché vi presento un’opera eccelsa, dalle dimensioni enormi, piena di colori e piena di significato: una vera allegoria.

L’autore, forse molti l’avranno già riconosciuto, è Aladin, inconfondibile e personalissima la sua arte; il luogo che custodisce il capolavoro è il Forte Prenestino, uno dei Centri Sociali Occupati Autogestiti di Roma; una struttura abbandonata che per decenni era stata utilizzata come discarica abusiva che per toglierla dal degrado in cui versava venne occupata il 1 maggio 1983 da un gruppo di giovani impegnati socialmente nel popolare quartiere di Centocelle, zona est Roma. Da allora il “Forte” è promotore di, ormai è il caso di dirlo, infinite iniziative ad attività politiche, culturali, musicali a carattere sia italiano che internazionale.

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l’opera

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sotto, una carrellata di particolari

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e per finire l’opera vista da un’altra prospettiva

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