Bill Noir

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /263

Al terzo appuntamento con il Forte Prenestino incontriamo un pezzo di Murphy che, in verità, avevamo già intravisto ieri nel murale al giorno numero 262 a far da cornice all’opera di Omone nel mirabolante scenario delle celle misteriose ed irraggiungibili (ai comuni mortali) dell’ex deposito di munizioni interrato ai margini del quartiere Prenestino-Centocelle, protetto da un fossato che lo circonda; se fosse pieno di acqua nulla avrebbe da invidiare ad un castello medievale.

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l’opera di Murphy

Ed ecco ancora opere realizzate per in occasione dell’evento “Crack, fumetti dirompenti” che ha avuto luogo nel corso del mese di giugno dello scorso anno.

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Ora è la volta di due pezzi stabili che sono esposti, sempre all’interno del forte, ma non nelle celle ove si tengono i vari eventi, bensì dentro due ambienti, veri e propri siti labirintici percorsi da turtuose scale che conducono in profondità:

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particolare di un grande affresco che ricopre completamente l’ambiente. E’ stato realizzato dal Collettivo “Studio Sotterraneo” (la sede si trova in via Capitan Ottobono al Pigneto; vi consigliamo di visitarla!)

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /261

Con il murale al giorno di questa sera iniziamo un breve ma intenso viaggio “Nei meandri del Forte”, inteso come gita attraverso le viscere di quello spettacolare edificio che è il Forte Prenestino, a metà strada tra un isolato deposito sotterraneo di armi e munizioni ed  il labirinto costruito tra le viscere delle montagne dell’Alto Adige durante la Prima Guerra Mondiale per sbarrare l’avanzata del nemico. Per chi non l’avesse mai fatto, consigliamo vivamente una visita in questa meraviglia architettonica che sopravvive grazie all’impegno di un gruppo di giovani attivi socialmente nel popolare quartiere di Centocelle, che hanno deciso, dall’ormai lontano 1983, di occuparlo e di metterlo a disposizione dei cittadini preservandolo dalla distruzione per incuria o, ancora peggio, per opera dei soliti palazzinari senza scrupoli.

Noi ci siamo entrati, per l’ennesima volta, in occasione di “Enotica”, una delle manifestazioni di punta che vengono organizzate ogni anno al Forte Prenestino: una tre giorni dedicata al vino, buono e per giunta prodotto nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. Tutte quelle celle, in fila l’una a fianco dell’altra, dove una volta venivano custodite armi, munizioni e proiettili si sono riempite di gente festosa che passando da una cantina all’altra, sorseggiava vini, ora bianchi ora rossi, ora secchi, ora abboccati.

La prossima manifestazione cui consigliamo di partecipare, che avrà luogo nel mese di giugno è il “Crack -Fumetti Dirompenti”; si tratta di un festival, ormai giunto , nel 2016, alla dodicesima edizione, di fumetto ed arte disegnata e stampata. E’ proprio nel corso di questa manifestazione che le pareti della celle di cui abbiamo parlato prima si riempiono di piccoli e grandi murales che restano lì, se tutto va bene, per un anno, fino al Crack successivo.

Noi durante l’evento di “Enotica”, oltre che assaggiare ottimi vini che provenivano da tutta italia, ci siamo preoccupati di salvare anche la memoria delle opera realizzate nel corso del Crack che si è tenuto lo scorso anno, dal 25 al 28 di Giugno. Ecco quindi una prima selezione di opere da noi incontrate:

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