Omino 71

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /257

Oggi fermiamo la nostra attenzione su una strada in particolare di S.Lorenzo: via degli Ausoni. Quella strada, per intenderci, che custodisce il “Pensatore” di Hogre (vedasi il Murale al giorno numero 50 del 17 settembre 2014). Quel muro che per in centinaio di metri circa si affaccia su quella strada, molto probabilmente, anzi sicuramente, fu oggetto, a suo tempo, di un evento che coinvolse diversi street artist romani. Ancora oggi, se pur con i segni del tempo, le opere realizzatevi fanno bella mostra di sé.  Accanto ad un Agostino Iacurci presentato col Murale al giorno numero 132 del 11 febbraio 2015, questa sera vogliamo aggiungere 4 nuovi pezzi, tutti sulle righe. Eccoli!

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opera di Omino 71

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opera di Murphy

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opera di Cancelletto

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Addio al Rising Love

Da molto volevamo presentare le opere abbandonate ad un triste destino nell’abbandonato sito che ha ospitato il Rising Love, luogo alternativo in via delle Conce 14, nel quartiere istituzionale Ostiense, a pochi passi dalle mura Aureliane che racchiudono come uno scrigno il Rione Testaccio.

Il locale nato come circolo Arci per offrire uno spazio dove i giovani  potessero esprimere la propria creatività musicale ed artistica, ha portato sulla scena romana artisti di grande rilievo che si sono espressi in oltre 350 concerti. La chiusura è avventa il 28 marzo di quest’anno ed è stata preceduta da due indimenticabili concerti (il 27 ed il 28).

Quel locale, dove dominava il colore rosso, pieno di divani rossi, ospitava per l’appunto anche una serie di opere di street art; noi vi ci siamo introdotti, ovviamente furtivamente, mentre erano un corso le operazioni di abbandono e smantellamento del sito e siamo riusciti ad immortalare, per l’ultima volta, quei murales e vi assicuriamo, siamo riusciti a fare l’impossibile, muovendoci fra calcinacci ed arredi semidistrutti, nell’oscurità, in alcuni punti pressoché totale, agevolati da una fatiscente lampada allo iodio. Il tutto è avvenuto con il benevolo assenso del personale incaricato dello smantellamento che ha agevolato la nostra intrusione.

l’opera di Diamond

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l’opera di Solo

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le opere di Mr. Klevra

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l’opera di Aloha Oe

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le opere di Omino 71

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l’opera di Sten

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l’opera a sei mani di 5074, James BoyStelleconfuse

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opera collettiva di NFA-MK, Korvo e Biodpi

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altra opera presente nella sala concerti

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opere nascoste nel retropalco

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /223

Murale al giorno particolare quello di oggi. Vi parliamo di uno, e forse il più grande, degli uomini che hanno calcato la scena italiana nel ventesimo secolo: Pier Paolo Pasolini. Quello che è apparso nel corso dell’anno su tante opere di street art, ma con una in particolare, del tutto abusiva, ha fatto schierare dalla parte dei writer anche i loro nemici giurati che rispondono al nome di “Roma fa schifo”. Pensate, quando una delle tante opere di Ernest Pignon Ernest, voglio precisare, esposte abusivamente in varie parti della città (e non diciamo in periferia, ma sui muri della città storica ed a volte su veri e propri monumenti, tipo ponti costruiti dagli antichi romani) è stata vandalizzata, quei signori (eufemismo) hanno gridato allo scandalo e si sono schierati (sic) dalla parte di chi nottetempo, sfidando la legge ed il buoncostume, espone le proprie opere d’arte!

Di murales dedicati al grande uomo ne sono stati realizzati molti, ricordiamo tra i tanti quello di Nicola Verlato a Torpignattara (murale al giorno numero 172 del 26 aprile scorso), quello di Omino 71 e Mr. Klevra ad Ostia, quello di Diavù alla Marranella, ancora quello di Maupal sempre a Ostia, quelli di Omino 71  di Maupal in via Fanfulla da Lodi al Pigneto.

Ecco quindi una delle tante copie l’opera di Ernest Pignon Ernest, quella esposta all’Isola Tiberina, sotto Ponte Cestio (quella apparsa in via di Porta Portese, di fronte al cinema Nuovo Sacher, intorno alla metà dello scorso mese di maggio, ve l’abbiamo già presentata con il murale al giorno numero 184 del 17 maggio scorso)

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l’opera

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visitatori

E per finire una carrellata delle opere degli artisti sopra citati:

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Pasolini condiviso da Omino 71 e Mr. Klevra (C.F.P. Pier Paolo Pasolini di Ostia)

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Pasolini visto da Diavù

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l’opera di Maupal in via Fanfulla da Lodi

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l’opera di Omino 71, sempre in via Fanfulla da Lodi

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Pasolini visto da Maupal (C.F.P. Pier Paolo Pasolini di Ostia)

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /163

La quasi forzosa inattività cui siamo relegati per un odioso evento in cui siamo stati di recente coinvolti ci costringe a scavare nel nostro archivio. E solo ora ci rendiamo conto dell’immenso ed inestimabile tesoro di cui siamo depositari. Per rendere l’idea, questa sera vi presentiamo tre opere, di cui le prime due sticker, che facevano un figurone nell’area ad essi riservata, nella platea dell’ex cinema Volturno ( ne abbiamo parlato nei murale al giorno numero 98, 80, 61 e 59). Quel centro di aggregazione sociale, voluto dai giovani e dai cittadini del rione Castro Pretorio di Roma e sgomberato da quasi un anno dall’intervento della forza pubblica su richiesta della proprietà che ne vuole fare una Sala Bingo, era depositario di un vero e proprio museo di arte contemporanea; a quanto è dato sapere si ritiene che tutto sia caduto sotto i colpi dei picconi ed ancor prima dell’ignoranza del sistema Italia.

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incorniciata da tantissimi adesivi spicca l’opera di Standard 574

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e qui emerge l’opera “Notre Dame du Socialisme” di Ex Voto

E per chiudere in bellezza ecco una perla di Omino 71 che faceva parte di una mostra collettiva di quadri realizzati da street artisti attivi nella città di Roma.

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Viaggio attraverso il Quadraro /12

L’ultima volta che abbiamo visitato il Quadraro è stato il 24 dicembre dello scorso 2014, quando abbiamo presentato l’opera realizzata da Diavù a Largo Spartaco: una originale rivisitazione dell’immagine più famosa di Che Guevara.  Oggi torniamo in via dei Lentuli, in quella strada che nei tempi lontani, ma non molto (forse un secolo), era la via Tuscolana che saliva dritta come una freccia ad inanellare la sovrastante Porta Furba; quella strada dove il 17 aprile 1944 i nazifascisti ammassarono 947 persone arrestate nel corso del rastrellamento del quartiere e le inquadrarono per deportarle nei campi di concentramento in Germania; la metà di quegli sventurati non torno mai a casa.

Il muro di contenimento della nuova via Tuscolana che sale per scavalcare la ferrovia da qualche giorno ospita una nuova opera di street art realizzata nell’ambito del famoso progetto M.U.Ro di cui lo stesso Diavù ne è curatore. L’artista è Omino 71, che si ispira ai cartoni animati ed è uno dei più originali della scena dell’arte contemporanea Romana. Le sue opere sono inconfondibili; dalla fine degli anni novanta diffonde la sua idea di arte  tra supereroi, santi, giocattoli e bambini in una miscela dalle tinte decisamente sature.

Nel lungo murale realizzato in via dei lentuli presenta quattro gruppo di 5 personaggi dei fumetti/cartoni animati che, tenendo ciascuno in mano una lettera, trasmetto un chiaro messaggio di fratellanza “molti amici molto amore“.

Ecco a voi la sequenza:

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 E questo l’ambiente di via dei Lentuli:

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Progetto COLLA

Colla è un’idea dell’artista Andy Green, e nasce con l’intento di dedicare particolare attenzione a due ramificazioni della street art: la sticker art e la poster art. Il mese precedente all’evento é stata aperta una call su facebook dedicata agli artisti di tutto il mondo per far si che inviassero i loro posters e stickers. L’adesione é stata massiccia, ne sono arrivati da Messico, Stati Uniti, Francia, Olanda, Spagna, Brasile, Svizzera, Italia, Serbia e da tanti altri paesi. Alcuni dei partecipanti sono tra i più esperti del mondo degli stickers come i Vidalooka o Glue Squad, altri come Alejandra Mendoza si sono cimentati per la prima volta in una versione sticker delle loro opere.

Per riuscire nell’intento di far conoscere meglio, sia ad un pubblico già “esperto”  che ai neofiti queste due tecniche, l’organizzazione ha deciso di dividere l’evento in due parti:

– Mostra permanente di un mese (1 giugno- 1 luglio) presso il locale Xn Officine (Via dei Dalmati 15 San Lorenzo). All’interno del locale sono stati esposti 23 pezzi realizzati tutti su supporti riciclati o recuperati dalla strada, interamente ricoperti dagli stickers inviati dagli artisti e mescolati tra loro nel rispetto della tradizione dell'”attacchinaggio”, lasciare la propria firma o anche coprire quella di un altro. L’intento era quello di ricreare all’interno di uno spazio espositivo curato ciò che normalmente si vede in strada ma a cui spesso non si presta attenzione.

– Giornata conclusiva (29 giugno) dedicata all’affissione dei posters di tutti gli artisti partecipanti presso il muro legale concesso da Urban Act in Via Marilyn Monroe (zona Laurentina). Il luogo più adatto alla poster art è la strada, per questo è stato deciso di utilizzare questo muro cercando anche di restituire alla comunità uno spazio valorizzato. Con gli organizzatori hanno partecipato all’affissione Avatarmania, Mr.All, Kocore, Tutto Bene Art Studio e  Adr Artwor.

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via Marilyn Monroe, zona Vallerano, estrema periferia sud di Roma, oltre i Grande Raccordo Anulare

Ed ecco nel concreto il resoconto della giornata di attacchinaggio delle opere

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Tutto bene Art Studio

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Glue Squad

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Standard 574

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Jes Time

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Alessio Bolognesi

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                                   Glue Sqad                                        Runs

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        Alessandro Di Vicino Gaudio                               Manco                                            Daria Marisi

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Avatarmania – 10 splendidi particolari di opera unica

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Avatar – opera in perfetto stile pop-art

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Stelle Confuse

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               Dosta Art                                                  Chandra Viola

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                Runs                                              Guaro                                            H-Spry

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Omino 71

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A suggellare l’evento non poteva mancare, accanto alla poster art e alla sticker art, il painting vero e proprio. Si sono cimentati due artisti molto noti nell’ambiente dell’arte contemporanea romana: Bol 23 e Aloha Oe.

Aloha Oe – molti lo definisco il Banksy “de noantri”, forse perché ama ammantarsi di quell’aurea surreale ed enigmatica propria del più famoso street-artist inglese.  Predilige dipingere personaggi eccentrici, stravaganti,glamour, weird; ossia quelli che non vivono ma bensì vengono relegati dai benpensanti ai margini del sistema. E’ quello un mondo di persone strane che, grazie ai loro look fenomenali e a modi sorprendenti di esternare la loro personalità hanno il potere di trasformare una passeggiata nell’immersione in un divertente universo parallelo con cui pochi hanno la fortuna di poter interagire, per pregiudizio o per semplice disattenzione dei molti.

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Bol 23 – vera e propria avanguardia della street art romana, è stato il primo street artist romano ad essere intervistato, ed avere uno spazio personale, sul più grande e completo archivio di graffiti esistente al mondo (www.graffiti.org).

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Desidero ora ringraziare tutti coloro che hanno dato vita all’evento “Colla” dall’organizzazione agli artisti partecipanti che, con il loro impegno, hanno permesso di realizzare questo articolo.

Un particolare ringraziamento va infine sia all’artista Avatarmania che, tramite il mio amico Giorgio, mi ha messo in contatto con le persone giuste, sia a Veronica Failoni che con le sue appropriate notizie mi ha fatto conoscere un mondo a me fino a ieri poco conosciuto.