Marco Scalia

Reportage da Ventotene /1

Iniziamo una meticolosa panoramica di quanto abbiamo trovato sull’isola di Ventotene, isola carica di storie, antiche e moderne. Un accenno alla storia antica, L’imperatore Augusto vi relegò, in una reclusione dorata, sua figlia Giulia, rea di essere di facili costumi. Qui le fece costruire una sontuosa villa, ricca di fontane che riusci a far alimentare, in un luogo pressoché privo di acqua, facendo scavare nella roccia un intricato sistema di cisterne e canali comunicanti che raccoglievano, conservavano e convogliavano ininterrottamente verso la villa l’acqua piovana nella giusta quantità e pressione. Addirittura l’acqua in eccesso veniva portata fino al mare, sotto l’attuale faro, ad alimentare una naturale piscina di acqua salata, che addolcita, richiamava tantissimi pesci che potevano essere così facilmente catturati e cucinati per allietare le cene degli ospiti regali.

Non facciamoci sviare dalla attuale organizzazione geopolitica italiana; l’isola e la sua consorella S.Stefano sono parte dell’arcipelago Pontino insieme a Ponza, Palmarola, Gavi e Zannone; tutte appartengono amministrativamente alla provincia di Latina e alla regione Lazio. Ma geomorfologicamente Ventotene e S.Stefano fanno parte della fascia delle isole Flegree, di origine vulcanica.

Di recente, circa due mesi fa, un gruppo di street artist è stato chiamato su ventotene per realizzare una serie di murales, che, iniziando da questa sera, vi presenteremo pressoché inediti perché hanno solo raramente frequentato la rete.

La prima opera è stata realizzata dallo street artist Marco Scalia coadiuvato da Marta di Meglio e con la fattiva collaborazione dei bambini di Ventotene; l’opera di ragguardevoli dimensioni misura, in metri, circa 15 X 3.

1.1

 

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