Hober

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /219

Oggi vi presentiamo una perla scovata nel Parco della Caffarella; siamo all’interno del più vasto Parco dell’Appia Antica. Siamo nell’omonima Valle della Caffarella, formata dal fiume Almone, che scende dai Castelli Romani (sembra che sia alimentato proprio dalle acque risorgive del lago di Albano). Una volta proprietà degli immancabili Torlonia, passò in eredità al ramo cadetto dei Gerini per poi essere espropriato ed inglobato per l’appunto nel parco dell’Appia Antica per evitare che cadesse speculazione dei soliti palazzinari d’assalto che senza scrupoli sarebbero passati alla sua cementificazione selvaggia. Oggi  questa zona è meta di scampagnate  quotidiane dei romani e al contempo palestra per le attività fisico-sportive di giovani di ogni età!

L’opera la vedremo ora, l’artista è Hober; lui lo abbiamo già incontrato nel corso della visita alla cartiera abbandonata sul fiumi Liri (articolo del 6 ottobre scorso):

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l’opera

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inserita nell’ambiente

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Sulle sponde del Liri /6

Nuova carrellata di opere esposte in quello che ormai possiamo definire un museo spontaneo di arte ipercontemporanea; il sito è una vecchia cartiera situata sulle sponde del fiume Liri, quello che, al confine con la Campania, si fonde con il Gari ed insieme  danno origine al Garigliano. Due caratteristiche particolari fanno di questo fiume un fiume speciale; la prima e che, su di esso, c’è il primo ponte sospeso (1832) realizzato in Italia (nei pressi della foce); la seconda che lungo il suo corso, a Sessa Aurunca, è presente una centrale nucleare, costruita tra il 1960 e il 1964, chiusa nel 1974 e disattivata nel 1982, ma sembra che ancora oggi siano in corso le operazioni di smantellamento e bonifica.

Questo museo spontaneo, dicevamo, si sta arricchendo di giorno in giorno di nuove opere e chissà quante sorprese espositive ancora ci concederà dopo quest’ultima carrellata che andiamo ad intraprende questa sera e porteremo avanti per alcuni giorni. Il nuovo intervento espositivo è stato effettuato da sette street artist il 27 settembre scorso.

Iniziamo a presentare il primo artista di questa nuova tornata; si tratta di un giovane promettente sperimentatore; come si vede, nella sua opera la prospettiva, nella realizzazione della figura vagamente antropomorfa, viene eliminata, il volto viene frazionato e ricomposto alla rinfusa, le parti del corpo e gli arti sono completamente sproporzionati, si viaggia rapidamente verso la scomposizione delle forme. La storia si ripete anche con le opere minori realizzate nel sito  dallo street artist Hober; ed ora la parola alle immagini:

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l’opera di Hober

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Work in progress

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l’ambiente

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sopra e sotto, opere minori di Hober

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