Groove

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /254

Facciamo un salto al quartiere Portuense; lì, defilato, abbiamo trovato un murale stratosferico, fatto di varie scene che si legano armoniosamente fra loro anche se presentano soggetti diversi fra loro.

L’artista, maestro del bianco e nero, ama, per realizzare le sue opere, appartarsi in luoghi poco frequentati; non a caso abbiamo trovato spesso sue opere, tante e tutte insieme, nei luoghi abbandonati, siano essi casali di campagna o vecchie fabbriche. Lui è un ragazzo schivo che preferisce lavorare in solitudine e  rifugge i riflettori della notorietà. I suoi soggetti sono gli animali, siano essi lupi a branchi, famiglie di gorilla, animali preistorici, pecore, ricci, orsi solitari. A volte i suoi soggetti assumo sembianze umane, lui si concentra sui volti che per la loro luminosità sembrano essere scolpiti nella pietra.

L’artista in questione è Groove; il muro da lui affrescato, e che ancora oggi è in continuo divenire, si trova in via di S.Passera, una stradina laterale di via della Magliana che ha una particolarità: nei giorni feriali lungo di essa fervono tutta una serie di attività artigianali ma, nei giorni festivi, come per miracolo, diventa completamente deserta, scompaiono le automobili che normalmente vi vengono parcheggiate e non una persona pensa di passarvi, anche perché attraverso di essa non si va da nessuna parte, muore nel nulla. E proprio in quei giorni, miracolosamente, Groove trova il suo atelier ideale, può lavorare nella più assoluta privacy, lontano da occhi indiscreti.

Ecco quindi una rapida carrellata sulle opere che oggi erano esposte in via di S.Passera, specificando che domani, per volontà dell’artista potrebbero essere modificate o addirittura sostituite, come peraltro già è successo di recente.

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un orso alla deriva

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una famiglia di gorilla

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incontro ravvicinato con i vari componenti la famiglia

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un bellissimo lupo

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primo piano

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effetto panoramico

Spostiamo ora a destra del muro e, oltre quella porta che ospita il lupo, troviamo un’altra composizione familiare:

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E per finire, all’estremo destro di quel lungo murale dipinto da Groove, c’è un’immagine femminile in un immaginario ambiente bucolico spettacolarmente valorizzata dalla cornice costituita da quella meravigliosa chiesa, di Santa Passera per l’appunto, costruita (quella che vediamo) nel XIV secolo. Ma sotto di esse c’è quella originale, del V secolo, costruita nel luogo dove, si favoleggia, furono sbarcate (siamo sulla sponda destra del Tevere, proprio di fronte alla basilica di S.Paolo) le spoglie di un paio di santi. Una particolarità: una Santa Passera non è mai esistita, l’appellativo è derivato dalla storpiatura, nel corso dei secoli, di chissà quale nome le era stato attribuito in origine. Questa Santa Passera viene festeggiata, ovviamente solo in questa chiesa, il 21 luglio, giorno dedicato a Santa Prassede, forse per la lontana assonanza dei due nomi.

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /169

Rapida visita all’Atelier di Groove (vedasi murale al giorno numero 149, 150 e 151); scoviamo un’opera stupendamente realizzata ed inserita magistralmente nell’ambiente da un artista superconcentrato e libero da vincoli e coercizioni di sorta. Buon godimento:

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l’opera

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tre particolari

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il custode è sempre presente

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /165

Questa sera vogliamo presentavi un murale, anzi due ma che messi insieme danno un risultato all’ennesima potenza ed ora lo verificherete anche voi.

Antefatto: una piovosa giornata di maggio del 2014, durante una delle nostre escursioni, visitando, nel quartiere Ostiense, il tratto di lungotevere di fronte al nuovo ponte pedonale sul Tevere cosiddetto della Scienza ma intitolato a Rita Levi Montalcini, lungo il muro di recinzione di quel grande mausoleo di archeologia industriale che è tutta l’area del gazometro con annesse centrali elettriche di inizio XX secolo, abbiamo trovato questa opera di Lettering, evidentemente in corso di realizzazione ma che già traspariva una sua di pregevole fattura:

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tornati  sul sito dopo qualche mese finlmente il murale si stagliava in tutta la sua spettacolarità; siamo verso la fine di settembre:

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A novembre, affianco a quell’opera, lo street artist Groove ha pensato bene di realizzare una delle sue magistrali opere. Di questo prolifico ed originalissimo artista abbiamo parlato disquisendo dei “Ponti di Dragona”, dello “Spin Time Lab”, ed in  numerosissimi “murali al giorno”. Questa è la sua opera:

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di cui questo è un suo particolare:

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Veniamo ora al dunque; se facciamo un campo lungo su quel muro dove sono esposte le due opere di cui abbia trattato possiamo ben vedere il risultato estetico che, insieme, sono in grado di dare. Invitando chi può a recarsi sul sito per godere appieno di questa perla di arte contemporanea, noi nel nostro piccolo, ve la mostriamo.

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /150

Restiamo anche oggi nel posto ai confini della realtà; un vecchio sito di archeologia industriale romana, dove molto probabilmente si creavano mattoni, ancor prima dell’avvento del cemento armato. E gustiamoci qualche stupenda riflessione artistica. Il posto è lo stesso, l’ospite è nuovo, si chiama Mister J.

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l’opera

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l’ambiente

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un’altra opera di Groove

E se per caso doveste trovare questo meraviglioso sito, comportatevi bene, altrimenti il custode potrebbe arrabbiarsi!

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /149

Facciamo un salto nell’iperspazio e torniamo nel luogo senza tempo visitato il 28 febbraio scorso (murale al giorno numero 143); siamo nel posto segreto di Groove. Col nostro girovagare siamo incappati più d’una volta in questo tipo di posti, un po’ misteriosi, lontano da occhi indiscreti dove gli artisti si rifugiano spesso, forse in cerca della propria dimensione; di questi “atelier” sui generis ce ne sono nella media periferia della città, nelle campagne dell’agro Romano, anche nelle province limitrofe; basta fare attenzione ad un cascinale dismesso, ad una casa cantoniera abbandonata, ad una fabbrica lasciata marcire da industriali di pochi scrupoli che smaltiti i contributi statali se ne sono tornati al nord lasciando il deserto dietro di loro; in quei luoghi potrebbero essere nascosti dei piccoli capolavori.

Iniziamo l’esposizione:

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opera realizzata a quattro mani da Groove e Martina Cips

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i ferri del mestiere

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seconda opera di Groove

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la stessa inserita nell’ambiente

Spin Time Labs – Una realtà sociale al centro di Roma /7

Questa sera del 6 marzo è la volta di presentare le opere realizzate di recente da altri due street artist allo Spin Time Labs di via S. Croce in Gerusalemme. Ricordiamo che siamo nel Rione Equilino di Roma.

Vi faremo vedere le opere di Skene tra cui la sua famosa allocuzione “Spegni la TV”; eclettico studioso di arti visive, Skene (questa parola di origini greche sta ad identificare il proscenio del teatro greco e, per estensione, tutte quelle situazioni che si presentano alla vista come schermi, immagini e scene) è attivo nella sperimentazione grafica multimediale e manuale.

L’altro artista è Groove, vecchia conoscenza di questo progetto, l’artista del bianco, del nero e delle (per stare alla cronaca) 50 sfumature di grigio. Di lui abbiamo parlato nei murale al giorno numero 143 del 28 febbraio 2015, numero 106 del 28 novembre 2014, I ponti di Dragona /1, /2, /3 e /5 rispettivamente del 11, 12, 13 e 17 gennaio scorsi.

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la prima opera di Skene

7.2

seconda opera di Skene presente allo Spin Time Labs

7.3

piccola perla di Goove

7.4

il secondo muro di Groove presente allo Spin Time Labs

e di seguito una serie di particolari di quest’ultima opera:

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7.7     7.8

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /143

Oggi abbiamo fatto un’incursione ai confini della realtà; ossia ci siamo recati in un posto senza tempo dove l’artista può raccogliersi nella concentrazione più estrema e, libero da vincoli e da sollecitazioni, esprimere il massimo di sé, liberare le proprie energie e produrre delle opere sublimi.

Lì abbiamo trovato due murales dello street artist Groove che desideriamo condividere con i frequentatori assidui di questo progetto. Buona Visione!

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I ponti di Dragona /5

Terminiamo stasera la nostra visita ai Ponti di Dragona; abbiamo fatto la conoscenza dello street artist Groove, con i suoi impauriti  animali sapientemente ritratti in bianco e nero ed abbiamo visto anche tanti piloni coperti da fantastiche e variopinte volute di lettering, costellate qui e là da piccoli pupazzi.

Ecco quindi una piccola carrellata di alcune altre opere incontrate nel corso della nostra visita:

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gli animali di Groove

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