TNT Crew

Il Lettering di via Renato Cesarini /4

Rapida puntata in via Renato Cesarini nella giornata di oggi Primo Maggio, festa dei Lavoratori, prima di andarcene a Piazza S.Giovanni a gustarci il tradizionale concerto. Quel muro, che poco più di dieci giorni fa era stato oggetto di un massicci intervento di writing, ritorna oggi alla ribalta. Lì abbiamo scovato un nuovo pezzo realizzato da Bone di TNT con la perfetta collaborazione di Cquta. Eccolo:

4.1

il pezzo

4.2

zoom sul puppet

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /271

Il Murale al Giorno di oggi 22 Aprile lo abbiamo scovato sotto il ponte della fermata Metro S.Paolo della linea B, in via Giustiniano Imperatore. L’artista è “CQUTA”; l’opera, uno dei suoi caratteristici personaggi che di solito scortano eleganti esercizi calligrafici. Le espressioni dei puppets di CQUTA ogni volta lasciano trapelare uno stato d’animo particolare, ora sornione, ora scanzonato, a volte provocatorio altre minaccioso, sempre richiamano l’attenzione del viandante! Ecco il pezzo:

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Sulla strada di ritorno poi, in via Giulio Aristide Sartorio, il nostro occhio è stato colpito da un’altro suo personaggio; questa volta era in ottima compagnia, faceva compagnia ad un pezzo di tutto rispetto;

271b

271c

Il Lettering di via Renato Cesarini /2

Diverso tempo fa, il 17 gennaio scorso, avevamo presentato ai frequentatori del progetto FotografiaErrante il muro che delimita un parcheggio defilato in via Roberto Cesarini; ci siamo tornati due giorni fa ed abbiamo constatato che è stato fatto un grande salto di qualità, provvediamo quindi, senza indugio, a presentare le opere che vi sono state di recente realizzate.

Siamo nel quartiere istituzionale Ardeatino, il XX di Roma, in quella strana zona dove, sull’onda dello sperimentalismo architettonico modernista degli anni settanta del secolo scorso, furono realizzati una serie di palazzoni circolari di immense dimensioni che dovevano, nella mente degli ideatori, essere delle isole autosufficienti, sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista sociale. Inutile dire che si è trattato di un fiasco colossale.

I pezzi che presentiamo questa sera sono stati realizzati da gruppi molto attivi in questi ultimi tempi sulla piazza romana. Il loro stile è elegantissimo e allo stesso tempo scanzonato. Gli esercizi calligrafici sono di una eleganza estrema, i puppets coloratissimi e molto espressivi.

Prima di passare alla visione dei pezzi vorremmo soffermarci per un attimo sul concetto di immagine fotografica. Oggi con i mezzi a disposizione che si hanno, tutti sono pronti a cogliere i tanti volti del mondo che li circonda; basta avere a disposizione una discreta attrezzatura, magari aver fatto un corso di post-produzione ed ecco fatta una bella fotografia! Ma tra una bella fotografia (che risponde esclusivamente a canoni di eleganza e perfezione prospettica) ed una buona fotografia, ce ne passa. Una buona fotografia deve esprimere, per prima cosa, i sentimenti di chi sta dietro la macchina fotografica, conditi dei sogni, delle frustrazioni e delle idee, perché no, anche politiche dell’autore. In secondo luogo, poi, deve avvicinare l’anima del soggetto fotografato a colui che è il fruitore ultimo dell’immagine. Fare esclusivamente una bella fotografia, che può colpire l’osservatore per l’eleganza con cui presenta il suo contenuto, potrebbe somigliare molto a quel lungo corridoio attraverso il quale viene lanciato un salame!

Eccoci giunti quindi al momento di presentare i pezzi esposte nel parcheggio di via Renato Cesarini, che in occasione della nostra visita abbiamo trovato stranamente, per la quasi totalità, privo della materia prima: le automobili parcheggiate! E questo per noi è stato uno sommo bene!

1.6

il parcheggio semideserto

1.1

da “io lecco…tu succhi” in perfetto inglese – (questa immagine è stata colta prima che il pezzo fosse completato – n.d.r.)

1.4

al “con il passato ci faccio il sugo” in perfetto romanesco

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1,2

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1,3

1.5

immagine d’ambiente

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1.7

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /268

Terminiamo questa sera la breve visita iniziata, con il Murale al Giorno 267, alla pista polivalente del Parco delle Energie, in via Prenestina, ai margini del Pigneto, anche se la zona è parte del sesto Quartiere istituzionale di Roma il Tiburtino. Le opere che presentiamo, a parte due preesistenti,  sono apparse anch’esse di recente e comunque dopo la nostra precedente escursione che risale alla metà dello scorso mese di gennaio.

Iniziamo con una opera caratteristica dello street artist Ivan Fornari, proseguiremo poi con elegantissimi pezzi calligrafici. Buona visione!

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l’opera di Ivan Fornari

268b

268c

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /267

Il “murale al giorno” odierno ci porta al Parco delle Energie, quello che si affaccia sul Lago che -non vediamo l’ora- venga finalmente dato in fruizione alla città. Quel lago, unico sorgivo dell’immenso territorio del Comune di Roma, ricordiamo, è stato generato dalla rottura della falda acquifera di quella che era “L’Acqua Bullicante” ad opera della solita speculazione edilizia dei palazzinari nostrani.  Il muro è quello ambitissimo (ed in proposito, prima o poi, faremo una veloce carrellata delle opere di street art che vi sono state esposte, almeno negli ultimi quattro anni) che separa la pista polivalente dall’area di pertinenza del Centro Sociale Occupato Autogestito “Exsnia”.

Questa volta è stato affrescato da uno dei gruppi più attivi di Roma, almeno per quanto riguarda gli ultimi tempi. Ecco il pezzo, in perfetta armonia con la stratificazione artistica del muro che ben si nota nella parte alta della foto proposta.

267a

Ed ora un passaggio dettagliato sui vari componenti  (quattro elementi calligrafici e due puppets) del grande murale, che ricordiamo si estende per una lunghezza di circa  25 metri:

267c

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267e

267b

Nella Tana del Gruppo TNT /8

Oggi siamo tornati nella Tana del Gruppo T.N.T., un edificio di nuova costruzione, ma mai terminato. La struttura in cemento armato è stata a malapena tamponata con le pareti perimetrali. All’interno solo colonne e scale appena accennate. In compenso le poche pareti esistenti sono perfettamente intonacate ed addirittura rifinite con un stucco liscio come il vetro che sopportano egregiamente tutte le opere che vi sono esposte. Ci siamo tornati per testimoniare le nuove opere realizzate, poche in verità ma tutte di eccellente fattura. Ora ve le mostreremo.

Iniziamo con la prima opera, un classico esercizio calligrafico supportato da due soggetti figurativi (che vedremo anche ravvicinati); una visione dissacratoria della regalità dell’antico Egitto

8.1

l’ opera

8.2

8.3

Anche la seconda opera è un raffinato letterng  composto da due esercizi calligrafici tenuti ben separati da un rapper molto sulle righe

8.4

l’opera

8.5

il particolare figurativo

 Dietro una colonna poi abbiamo trovato un elegante schizzo; a noi è sembrato molto somigliante ad un’artista da un po di tempo ospite del Gruppo; probabilmente, anzi certamente, uno scanzonato  autoritratto

8.6

l’opera

8.7

nell’ambiente

Anche nel grande interrato che doveva essere la pancia-garage dell’edificio abbiamo trovato una nuova opera, un lettering di tutto rispetto; eccolo:

8.8

l’opera

8.9

inserita nell’ambiente

Nella Tana del Gruppo TNT /7

Siamo arrivati all’epilogo della nostra escursione in casa TNT; abbiamo visto tante opere di lettering, tutte significative; auguriamo ai membri di questo gruppo di continuare il loro percorso artistico per tanti, tanti anni. Noi puntualmente saremo pronti a testimoniare le loro opere. Siamo ormai arrivati sul tetto dello stabile abbandonato ancor prima di essere terminato; chissà quale speculazione edilizia sarà stato escogitata dai palazzinari nostrani per far sì che diventassero più ricchi ancor prima di aver terminato e venduto gli appartamenti che vi si dovevano ricavare, chissà! Ecco l’unica opera che troviamo sul tetto terrazzato dello stabile:

7b

Cominciamo a percorrere le scale in discesa e, al terzo piano andiamo a registrare un’opera che ci era sfuggita, mentre salivamo proprio perché nascosta dal vano scale; rimediamo subito all’errore:

7a

l’opera

7a1

inserita nell’ambiente

Al piano superiore invece c’è un’altra opera che avevamo volutamente lasciato per ultima, perché per chiudere in bellezza la nostra escursione è giusto che mostriamo l’ultima opera realizzata in ordine temporale (almeno al momento della nostra visita) dalla TNT Crew; si tratta di un omaggio alla memoria di David Bowie, scomparso agli inizi del mese di gennaio scorso. Eccola!

7c

l’opera della TNT Crew dedicata a David Bowie; l’elemento figurativo è opera della street artist Ota

7c1

l’opera inserita nell’ambiente

Abbiamo terminato il nostro viaggio nell’arte della TNT Crew, con un po di rammarico abbandoniamo il sito, ma con la speranza celata di potervi ritornare presto per registrare la realizzazione di nuove opere; ma prima di uscire ci voltiamo per dare un ultimo sguardo:

7d

arrivederci!

Nella Tana del Gruppo TNT /6

Sesto appuntamento con il Lettering del palazzo in costruzione e mai finito dove espone la TNT Crew. Dopo aver visitato il piano interrato destinato a garage, i primi due piani e le due scale che portano fino al tetto terrazzato, questa sera ci soffermiamo sulle opere presenti al terzo e al quarto piano dello stabile. L’altezza raggiunta favorisce l’ingresso della luce che, se da una parte migliora la fruibilità immediate delle opere esposte, dall’altra rende più difficoltosa la registrazione fotografica delle immagini perché aumentano vistosamente i contrasti fra le parti in luce e quello in ombra; se entrano poi  i raggi di sole a colpire direttamente i murales risulta quasi impossibile ottenere delle fotografie di qualità accettabile. Abbiamo dovuto quindi attendere pazientemente che il sole facesse il suo percorso naturale ed andasse oltre lo stipite della finestra oppure, ma questo è capitato molto raramente, che qualche nuvola passeggera si ponesse di fronte al sole e favorisse una diffusione più morbida della luce. Ricordiamo che le opere esposte nel sito, per la quasi totalità sono state realizzate dalla TNT Crew; ogni tanto compare qualche murale realizzato da FEIS e THE.

6a

prima opera

6a1

nell’ambiente

6b

seconda opera

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nell’ambiente

6c

terza opera

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nell’ambiente

6d

quarta opera

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nell’ambiente, dove si scorge la presenta dell’attento visitatore

 

Nella Tana del Gruppo TNT /5

Nella foga di scoprire cosa ci riservassero i vari piani dello stabile abbandonato, in via……. ops, non ricordiamo più il nome della via, anzi, ora che ci pensiamo non l’abbiamo mai letta la targa di quella via; pazienza! Quel luogo resterà un buon ricordo per noi! Dicevamo, nella foga di andare nei vari piani a scoprire le opere esposte, abbiamo dimenticato di guardare le pareti delle scale che stavamo percorrendo; rimediamo subito ed ecco a voi una piccola selezione:

5a

scala est, piani 1/2

5b     5b1

scala ovest , piani 1/2 – visione in due prospettive

5d

scala ovest piani 2/3

5e

scala ovest, piani 3/4

5f

scala est piani 0/1

5g

scala est, piani 2/3

5g2

scala est, piani 2/3, particolare – si intravvede il solito visitatore 

5h

scala ovest, piani 0/1

Nella Tana del Gruppo TNT /4

Quarto appuntamento con la visita allo stabile incompiuto e temporaneamente utilizzata dal TNT Crew come atelier. Sulle pareti sono esposte numerose opere di lettering dai colori in armonico connubio che colpiscono favorevolmente l’occhio del visitatore; questa sera visitiamo il secondo piano dello stabile, affacciandoci da una finestra cominciamo a scorgere una buona fetta della campagna romana, non tanta però perché solo la parte sommitale del fabbricato supera in altezza le piccole colline circostanti; si nota il tracciato del fiumiciattolo che percorre la valletta e si perde rapidamente verso ovest, verso il Tevere.

4a

il primo pezzo che si scorge appena usciti dalla scala

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inserito nell’ambiente

4b

la seconda opera

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anch’essa inserita nell’ambiente, a sx si scorge un attento visitatore del sito

4c     4d

4e

l’ultima opera in visione oggi

4e1

in campo allargato