ICS

Edificio Fleming /3

Tre artisti giovanissimi, tutti provenienti dalle scuole d’arte romane, liceo artistico e accadamia, hanno affrontato i muri di questo grande edificio che fu una volta un’industria farmaceutica all’avanguardia. Si tratta di tre grandi amici: ICS (X), Gore e Jerico; queste le opere da loro esposte:

3.1

l’opera di X

3.2

nell’ambiente

3.3

l’opera di Gore

3.4

a protezione della ragazza dipinta da Gomez

3.6

l’opera di Jerico

3.7     3.8

l’ambiente espositivo

3.9     3.10

nel ripostiglio

3.5

sogno!

 

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Sulle sponde del Liri /11

Ultimo artista, ma non ultima puntata, del reportage dalla cartiera abbandonata! Oggi vi presentiamo un artista dal nome d’arte più misterioso che possa esistere, si tratta di X (ICS). Questa è l’opera da lui realizzata:

l'opera

(foto di Oscar Gianpaoli)

Un giaguaro, una montagna, il cielo rosso della notte con la luna piena che si staglia in alto. La montagna è quella di S.Victoire, presente in numerose tele di Paul Cezanne, un omaggio che il giovane ICS rende al grande artista dell’impressionismo che, inquieto, nei primi anni del novecento  anticipa timidamente quelli che saranno i contenuti dell’astrattismo del ventesimo secolo. ICS pur reinterpretando quella montagna, si tiene fedelmente legato allo stile del maestro: le pennellate stendono un solo colore (il bianco in questo caso) in direzioni ed orientamento diversi; poi i segni neri, imposti con violenza malcelata, danno spazialità e spessore alla montagna. Il giaguaro, che sembra sostenere la montagna stessa, esprime l’io dell’artista, la voglia di vivere, il desiderio di non dormire mai. Ecco di seguito il report della realizzazione dell’opera:

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l’ambiente

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uno scatto prima di lasciate la cartiera