Stelle Confuse

Addio al Rising Love

Da molto volevamo presentare le opere abbandonate ad un triste destino nell’abbandonato sito che ha ospitato il Rising Love, luogo alternativo in via delle Conce 14, nel quartiere istituzionale Ostiense, a pochi passi dalle mura Aureliane che racchiudono come uno scrigno il Rione Testaccio.

Il locale nato come circolo Arci per offrire uno spazio dove i giovani  potessero esprimere la propria creatività musicale ed artistica, ha portato sulla scena romana artisti di grande rilievo che si sono espressi in oltre 350 concerti. La chiusura è avventa il 28 marzo di quest’anno ed è stata preceduta da due indimenticabili concerti (il 27 ed il 28).

Quel locale, dove dominava il colore rosso, pieno di divani rossi, ospitava per l’appunto anche una serie di opere di street art; noi vi ci siamo introdotti, ovviamente furtivamente, mentre erano un corso le operazioni di abbandono e smantellamento del sito e siamo riusciti ad immortalare, per l’ultima volta, quei murales e vi assicuriamo, siamo riusciti a fare l’impossibile, muovendoci fra calcinacci ed arredi semidistrutti, nell’oscurità, in alcuni punti pressoché totale, agevolati da una fatiscente lampada allo iodio. Il tutto è avvenuto con il benevolo assenso del personale incaricato dello smantellamento che ha agevolato la nostra intrusione.

l’opera di Diamond

1a

1b     1c

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l’opera di Solo

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2b

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le opere di Mr. Klevra

3a

3c

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l’opera di Aloha Oe

4

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le opere di Omino 71

5

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l’opera di Sten

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l’opera a sei mani di 5074, James BoyStelleconfuse

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opera collettiva di NFA-MK, Korvo e Biodpi

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altra opera presente nella sala concerti

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opere nascoste nel retropalco

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /210

Oggi parliamo di un quartiere che non visitavamo da tempo; siamo a S.Lorenzo,  una delle zone di Roma più carica di storia e di cultura. In prima linea nel contrastare il fascismo durante la sua ascesa ed anche dopo la presa del potere, il quartiere ha pagato un grande tributo, in termini di vite umane, durante la guerra nel corso del bombardamento del vicino Scalo Ferroviario che praticamente ne distrusse tutte le case. Nel dopoguerra, grazie anche alla vicinanza con la sede universitaria, attraverso le sue strade sono passati i grandi fermenti delle lotte studentesche ed operaie. E ancora oggi il quartiere ospita una moltitudine di studenti che ne animano le serate.

Il complesso di opere che vi mostriamo questa sera superbamente fa mostra di sé in una serie di cornici naturali costituite da un muro di recinzione di aree verdi di pertinenza di due palazzi in via  dei Marsi. La loro creazione non è stata simultanea, prima sono state realizzate le due opere pittoriche rispettivamente da Exit Enter e da James Boy; successivamente sono apparsi i poster realizzati rispettivamente da Otti Art e da Stelle Confuse.

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il gruppo espositivo

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l’opera di Otti Art

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l’opera di Stelle Confuse

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l’opera di Exit Enter

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l’opera di James Boy