Dragona

I ponti di Dragona /5

Terminiamo stasera la nostra visita ai Ponti di Dragona; abbiamo fatto la conoscenza dello street artist Groove, con i suoi impauriti  animali sapientemente ritratti in bianco e nero ed abbiamo visto anche tanti piloni coperti da fantastiche e variopinte volute di lettering, costellate qui e là da piccoli pupazzi.

Ecco quindi una piccola carrellata di alcune altre opere incontrate nel corso della nostra visita:

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gli animali di Groove

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I ponti di Dragona /2

Continuiamo il nostro viaggio nell’universo dei Ponti di Dragona. Come già sapete sui pilastri che sorreggono gli svincoli di accesso alla vie Ostiense e del Mare sono stati realizzati una moltitudine di murales che vanno dal bianco e nero di Groove all’esplosione di colori propri della banca lettering. Gli artisti di questa sezione della Street Art, che sono dei veri e propri maestri nello studio della lettera, evolvono le loro opere calligrafiche aggiungendovi decorazioni ricercatissime, frecce, punte così da renderle una vera e propria esplosione controllata talmente complessa da sublimarne il contenuto, rendendolo  difficilmente leggibile ma al contempo universale. E come vedete anche nelle opere realizzate in questo sito, spesso i “lettering” amano mettere all’interno o a margine delle loro opere elementi decorativi, siano essi volti  più o meno definiti, o pupazzi presi dai fumetti o frutto dell’immaginario.

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quel che resta delle opere di Groove sui pilastri di sostegno di un’altra rampa

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opera di Groove

E qui di seguito quattro lettering multicolori.

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I ponti di Dragona /1

Intraprendiamo oggi un piccolo viaggio verso l’estremo ovest di Roma, Andiamo lungo la via del Mare che conduce ad Ostia, la zona balneare sfogo delle interminabili file dei romani che, negli anni 50 e 60, la domenica si imbarcavano, con famiglia allargata ai nonni, su quel fiume di macchine che erano le vie che portavano al mare. Dopo due ore (se andava bene) di marcia al rallentatore estremo sotto la canicola ci si ammassava sulla spiaggia lessandosi letteralmente al sole, senza creme o unguenti; poi, nel pomeriggio, dietrofront ed altre due ore di interminabile fila per rientrare in città. Lungo la via del Mare, subito dopo Acilia, c’è una zona urbanizzata chiamata Dragona, dai grossi rettili che in epoca antica vivevano quella zona mezza paludata; pare che, a seguito di complicati giochi di prestigio papali, qui nacque la celebre leggenda di san Giorgio che sconfisse il drago.

Veniamo al dunque; per svicolare dalla via Ostiense/del Mare verso questa zona sono stati realizzati degli svincoli stradali degni del più alcolizzato degli ingegneri che ha tirato su dei ponti che visti di notte sono lo scenario giusto per le riprese di un film su Jack lo squartatore.

Ed è stata una grande fortuna che i writers romani abbiano pensato bene di impossessarsi (metaforicamente) dei piloni che sostengono questi svincoli riuscendo a dare all’ambiente un tocco di colore ben assestato così da rincuorare il malcapitato automobilista che si trovi a transitarvi sotto nelle buie notti senza luna.

Ed è anche un luogo di (quasi) felice convivenza fra artisti del lettering ed artisti del figurativo, quest’ultima branca maggiormente e felicemente rappresentata dallo street artist Groove.

Ecco una prima carrellata di opere presenti sotto i ponti di Dragona:

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sequenza scenica di opere di Grove

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due opere di Grove

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lettering gioioso 

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lettering battagliero  

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lettering sportivo

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altre due opere di Groove con collaborazione………………. non richiesta