Luxor

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /281

Ricordate il murale al giorno numero 280 di giovedì scorso, 12 maggio? Avevamo fatto conoscenza, tra l’altro, di due street artist argentini, Justina e Luxor, che avevano dipinto sulle pareti esterne della Biblioteca Abusiva Mediterranea (B.A.M.) due eleganti pezzi, molto solari. Ebbene durante la loro breve permanenza a Roma, hanno trovato  il tempo di visitare anche altre realtà occupative della città e si sono recati al CSOA Corto Circuito dove hanno realizzato altri splendidi pezzi.

Cominciamo da Justina che ha dipinto la sua opera su una parete di un piccolo edificio all’interno dello stesso centro di aggregazione sociale:

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il pezzo di Justina

Luxor, non si è fermato al “Corto”, ha scelto di realizzare la sua opera dentro  “el barrio”  e gli è stato offerto un muro in via Filippo Serafini, la stessa del CSOA Corto Circuito,  ma un paio di centro metri più in la. Una prima uscita della street art in una Zona del Quartiere istituzionale Don Bosco, “il Lamaro” di forte estrazione popolare. L’opera di Luxor è estremamente simbolica; una madre rappresentata con una casa stretta fra le mani sta a simboleggiare un forte senso di protezione, la vegetazione fatta di alberi appena accennati esprime la rinascita della vita, gli uccelli  (quello di destra contornato da cinque piccole sfere gialle) narrano protezione da ingerenze esterne non gradite; il sole, occhio cosmico che esprime volontà di rinnovamento, di riscatto.

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il pezzo di Luxor

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l’interesse della gente

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /280

Oggi per il nostro murale del giorno, siamo andati a Centocelle, sedicesimo quartiere istituzionale di Roma col nome completo di “Prenestino-Centocelle”, per documentare i nuovi pezzi realizzati nello scorso fine settimana al B.A.M., la Biblioteca abusiva Metropolitana, unico spazio culturale di base del quartiere aperto a tutti, dove puoi partecipare ai tanti eventi che vi si tengono con regolarità (proiezioni di film dei più apprezzati registi mondiali, dibattiti, conferenze e tanto altro); e non dimentichiamo che lì dentro ci sono oltre dodicimila libri a disposizione della gente, molte dei quali in lingua straniera. C’è poi internet a disposizione di tutti e infine c’è una simpatica ciurma di gattini irriverenti.

Veniamo al motivo della nostra visita di oggi; tre artisti, uno si chiama Vasilis, è Cipriota, il suo nome d’arte è 23 (però pronunciate questo numero in inglese); gli altri due sono Argentini, lei la ragazza si chiama Justina, lui il ragazzo si chiama Luxor. E questi sono i pezzi che hanno realizzato sulla parete esterna del palazzetto che accoglie la Biblioteca Abusiva Metropolitana:

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il pezzo di 23

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il pezzo di Luxor

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il pezzo di Justina

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tutti e tre fanno ora compagnia al giovane che filtra le notizie realizzato da Aladin