Galo

Outdoor festival 2014 /10

…………… Abbiamo raggiunto il grande corridoio che ci deve riportare al punto di partenza, ce la faremo ad attraversarlo senza timore con tutti quegli occhi che sono puntati su di noi e sembrano scrutare il nostro Io? Un numero incalcolabile di volti dalle sfumature variopinte, affollano questo corridoio e dall’espressione arrabbiata sembra siano lì ad attendere il visitatore per ribaltare la logica di questo luogo, tu vai li per vedere ed invece il tuo ruolo diventa quello di essere osservato! Gustiamoci questa bellissima passerellarealizzata dallo street artist torinese Galo:

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visione prospettica dell’opera

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sezione di parete che dà l’idea della massa di volti che ti attende

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sei particolari dell’opera

Usciti dal corridoio entriamo nell’ultima stanza di Outdoor Urban Art Festival che era deputata ad accogliere gli eventi che si sono svolti a margine della manifestazione; qui regna, in assoluta solitudine, l’opera dell’ultimo artista: l’americano Buff Monster.

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il murale di Buff Monster

Ricordate “Blob il fluido che uccide”? La sua opera ha una lontana familiarità con quel mostro di fantascienza, solo che lei è timorosa. Sembra terrorizzata di quello che la attende in futuro ossia di essere distrutta insieme a tutti gli altri splendidi murales presenti nel sito, per far largo alla demolizione di questa meraviglia di architettura industriale che li ospita e che, se i nostri governanti fossero più attenti alle esigenze della gente, sarebbe potuto benissimo diventare un grande centro di aggregazione sociale. Molto probabilmente i palazzinari romani hanno già previsto di lucrale abbondantemente dalla prevista demolizione della Dogana, per sostituirla che ne so…. con un centro commerciale, un enorme parcheggio e magari anche qualche centinaia di miniappartamenti per spennare ben bene i futuri studenti della vicina università degli studi “La Sapienza”………… Fine della visita!

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