Centocelle

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /280

Oggi per il nostro murale del giorno, siamo andati a Centocelle, sedicesimo quartiere istituzionale di Roma col nome completo di “Prenestino-Centocelle”, per documentare i nuovi pezzi realizzati nello scorso fine settimana al B.A.M., la Biblioteca abusiva Metropolitana, unico spazio culturale di base del quartiere aperto a tutti, dove puoi partecipare ai tanti eventi che vi si tengono con regolarità (proiezioni di film dei più apprezzati registi mondiali, dibattiti, conferenze e tanto altro); e non dimentichiamo che lì dentro ci sono oltre dodicimila libri a disposizione della gente, molte dei quali in lingua straniera. C’è poi internet a disposizione di tutti e infine c’è una simpatica ciurma di gattini irriverenti.

Veniamo al motivo della nostra visita di oggi; tre artisti, uno si chiama Vasilis, è Cipriota, il suo nome d’arte è 23 (però pronunciate questo numero in inglese); gli altri due sono Argentini, lei la ragazza si chiama Justina, lui il ragazzo si chiama Luxor. E questi sono i pezzi che hanno realizzato sulla parete esterna del palazzetto che accoglie la Biblioteca Abusiva Metropolitana:

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il pezzo di 23

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il pezzo di Luxor

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il pezzo di Justina

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tutti e tre fanno ora compagnia al giovane che filtra le notizie realizzato da Aladin

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /239

Reduci dalla nostra visita al “Forte Prenestino” storico Centro di Aggregazione Sociale romano, dove ieri sera abbiamo presentato il nostro libro sulla Street Romana, abbiamo portato una perla d’epoca che questa sera presentiamo ai frequentatori del progetto culturale FotografiaErrante. 

Ricordiamo a tutti che il Forte Prenestino, oltre ad essere un vero e proprio polo culturale di Centocelle (il XIX quartiere di Roma, che per densità abitativa non sfigura se paragonata a le città cinesi o indiane e che di contro per presenza di servizi sociali sembra invece il deserto del Sahara) è dal punto di vista dell’arte contemporanea uno scrigno che custodisce opere dei più interessanti street artist italiani e non solo. Tiriamo fuori quindi, dal cappello magico di questo Centro Sociale, una opera di Borondo, probabilmente sconosciuta a molti o dimenticata come era successo a noi:

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il murale di Borondo

A farci tornare la memoria sulla vastità di opere presenti sui muri del Forte Prenestino, è stato uno street artist transitato più volte sulle pagine di FotografiaErrante, abbiamo presentato le sue opere esposte a Metropoliz, sui muri del Pigneto e in quegli spazi fortemente degradati che sono le fabbriche abbandonate, dove regna il silenzio e la natura cerca di prendere rapidamente il sopravvento. Con Carlos Atoche, alla luce di fioche lampadine, infatti,  abbiamo fatto un tour notturno tra le opere esposte scoprendo, dietro porte nascoste, anche alcune immagini inedite che non mancheremo di testimoniare. Ecco ora una delle opere di Carlos Atoche custodite al Forte:

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /230

Due bei pezzi, realizzati di recente dallo street artist Aladin, abbelliscono l’angolo ristoro della B.A.M., la Biblioteca Abusiva Metropolitana di via dei Castani a Centocelle; ricordiamo che questo è l’unico sito culturale a disposizione del XIX quartiere romano, ad altissima concentrazione abitativa (quasi 60.000 abitanti in poco più di 2 Kmq per la spaventosa densità di oltre 27.000 residenti per Kmq).

Questa istituzione popolare organizza moltissimi eventi culturali; tra i tanti vogliamo ricordare quello messo in cantiere nel passato mese di novembre quando, a cadenza settimanale, il grande fotografo Tano D’Amico, che ha accompagnato e documentato per mezzo secolo le manifestazioni di piazza, ha tenuto una serie di conferenze sull’importanza dell’immagine nelle relazioni umane servendo poi agli ospiti, su un piatto d’argento, con argomentazioni ineccepibili, la differenza fra parola ed immagine.

Questi sono dunque i due murales di cui parlavamo prima:

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /195

Domenica 31 Maggio ci siamo recati alla Biblioteca Abusiva Metropolitana (B.A.M.) in via dei Castani a Centocelle, popolare quartiere della media periferia est di Roma. C’era Bol 23 che stava realizzando un murale in tema, da lui donato alla Biblioteca. Un’ottima occasione per stare un pomeriggio in bella compagnia. Quello che segue è un breve resoconto della giornata.

Primo pomeriggio, sotto un sole cocente Bol 23 accenna una bozza dell’opera e poi si rintana in Biblioteca ad aspettare che il sole si affretti dietro quel palazzo là di fronte.

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il muro sotto il solleone

Poi lentamente la ripresa del lavoro:

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riscaldamento                      –                           azione

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un po’ d’ambiente con spettatore d’eccezione

Ed ora, preso il ritmo, Bol si appresta a portare a compimento la realizzazione del suo Murale:

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Il lavoro prosegue fra una battuta e l’altra….

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Ed ora passiamo alle rifiniture:

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Sotto l’occhio attento dell’ospite e dei viandanti ……………….

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Bol 23 porta a termine il suo piccolo capolavoro!

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l’opera

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strumenti di lavoro               –            particolare d’Artista

e questi sono dei significativi particolari dell’opera:

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /100

Venerdì 14 novembre 2014 – 100 murales al giorno: un record! E questo record lo voglio dedicare ad uno street artist apolide che stimo moltissimo perché, oltre all’amore per l’arte, condividiamo un’altra passione: la solidarietà per i deboli e l’odio nei confronti dei potenti che sfruttano i deboli!

Ecco una piccola carrellata dei suoi murales  romani meno visti:

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l’artista all’opera; B(A)M, via dei Castani

 

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B(A)M (Biblioteca Abusiva Matropolitana) – via dei Castani

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 Metropoliz_città meticcia, via Prenestina 913

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a sx Cinema Volturno Occupato                    –                       a dx via Treviri (Quadraro nuovo)

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a sx Circolo Culturale “Giorgio Morandi” (Tor Sapienza) – a dx Lago ex Snia, via di Portonaccio

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a sx via del Pigneto        –          a dx auletta occupata Scienze Politiche Università La Sapienza

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via dei Volsci, quartiere S.Lorenzo

In visita al Red Lab

Nei giorni scorsi ci siamo interessati ad un centro di aggregazione sociale che si trova al Quarticciolo, nel quartiere Alessandrino di Roma (“Un murale al giorno” numero 87, 89 e 91); vi avevamo messo al corrente che i giovani del Red Lab avevano, a forza di braccia, provveduto alla bonifica del piano interrato di un edificio occupato e divenuto una realtà abitativa e che sarà adibito a sportello sociale al servizio della collettività; vi avevamo anche raccontato che per rendere accoglienti quei locali si erano dati convegno alcuni tra i migliori street artist romani che vi avrebbero prodotto i loro splendidi murales.

Ma mai avremmo pensato che quel posto sarebbe diventato, oltre che un centro di aggregazione sociale, anche uno dei più belli tra i musei non ufficiali di arte contemporanea di Roma. Infatto nel giro di pochi giorni sono state realizzate sui muri del Red Lab cinque opere sublimi, tutte di eccelsa fattura, che musei canonici come il Macro ed il Maxxi, farebbero carte false per avere.

Vi consigliamo quindi vivamente di recarvi in via Ostuni 9 a Roma per vedere le opere dal vivo (Red Lab è facilmente contattabile su Facebook per prendere appuntamento).

Gli artisti che hanno realizzato le opere sono: Bol 23 ed Eukary ota, Aladin, Alt 97, Cancelletto, Tilf, quest’ultimo in trasferta da Milano.

Questa sera siamo in grado di mostrarvi tutte e cinque le opere custodite al Red Lab, in ordine di realizzazione.

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opera su pilastro realizzata a quattro mani da Bol 23 e Eukary ota 

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affresco di Aladin

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la matriosca di Alt 97

 

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gli immaginari di cancelletto

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dieci finestre sul mondo, enorme opera di Tilf (circa metri 12 X 4)

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /83

Oggi 25 ottobre, facciamo visita in uno dei centri di aggregazione sociale della periferia romana, andiamo al “Laboratorio Sociale Autogestito 100 Celle”, in viale della Primavera, nel quartiere Prenestino_Centocelle di Roma.

La struttura che ospita i Laboratorio sociale è un casale espropriato a suo tempo per pubblica utilità ma che rimase nelle mani del proprietario per lungo tempo fino a quando con un’azione pubblica di riappropriazione sociale fu restituita all’uso della collettività. Fra le molteplici iniziative ed attività che si tengono nel centro in date prestabilite citiamo:

un mercatino biologico alimentare ed artigianale “Il mercato che vorrei”, la ciclofficina,  Ort@maestra, un orto sinergico e tradizionale didattico, la Milonga popolare, la sala da thè, la taverna del Casale, laboratori di tango, kung fu, danze orientali, Tai chi chuan, teatrale per bambini.

Fiore all’occhiello del centro è poi la biosteria “Saltatempo” dove sembra si possano gustare piatti sapientemente cucinati nell’ambito della più rigorosa tradizione  popolare italiana. Particolare attenzione viene posta nella preparazione di piatti senza sostanze animali e nel considerare l’acqua come bene comune pubblico offrendo solo acqua di rubinetto.

All’interno biosteria ci sono alcune opere di street art; quella che noi riteniamo possa rappresentarle tutte ve la presentiamo; è un superbo ritratto di Carl Marx realizzato da Aladin di cui abbiamo avuto spesso occasione di ammirare le opere in questo progetto. Per questa occasione Carlo Marx indossa una maschera antigas per filtrare allegoricamente gli aspetti della vita contemporanea perché tutto ciò che ci circonda non è mai come vorrebbero farci credere.

2014-10-25

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /68

Oggi 9 ottobre facciamo un salto in uno dei Centri di Aggregazione sociale più longevo nel panorama romano; siamo al Forte Prenestino, qui si svolgono una miriade di attività culturali, siamo nel quartiere Prenestino-Centocelle, zona est della periferia. Tra le più rinomate manifestazioni estive c’è il Crack, fumetti dirompenti, dove si danno convegno i più grandi fumettisti italiani e non solo; vi si intrufolano anche i migliori street artist che lasciano sulle pareti delle nicchie, una volta adibite a deposito di munizioni, delle splendide opere. Una delle tante è questa, l’artista, tutti lo avrete riconosciuto ma per i profani ci penso io, è Diamond.

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /43

Giornata speciale, oggi 10 settembre 2014, speciale perché vi presento un’opera eccelsa, dalle dimensioni enormi, piena di colori e piena di significato: una vera allegoria.

L’autore, forse molti l’avranno già riconosciuto, è Aladin, inconfondibile e personalissima la sua arte; il luogo che custodisce il capolavoro è il Forte Prenestino, uno dei Centri Sociali Occupati Autogestiti di Roma; una struttura abbandonata che per decenni era stata utilizzata come discarica abusiva che per toglierla dal degrado in cui versava venne occupata il 1 maggio 1983 da un gruppo di giovani impegnati socialmente nel popolare quartiere di Centocelle, zona est Roma. Da allora il “Forte” è promotore di, ormai è il caso di dirlo, infinite iniziative ad attività politiche, culturali, musicali a carattere sia italiano che internazionale.

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l’opera

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sotto, una carrellata di particolari

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e per finire l’opera vista da un’altra prospettiva

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