Tormarancia

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /277

Oggi siamo andati a Tormarancia per fotografare lo street artist americano Gaia che sapevamo stava realizzando un grande murale sulla parete di una scuola. E lì lo abbiamo trovato, su in alto, intento al suo lavoro:

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Gaia all’opera

Quell’istituto è un liceo artistico; avvicinandoci alla recinzione abbiamo beccato un gruppo di studentesse, intente a decorare quel piccolo muro che si vede li a destra nell’immagine precedente. Interpellate ci hanno confermato di essere allieve del Liceo Artistico “Caravaggio” e alla nostra richiesta se avessero mai fatto un murale “illegale” in giro per la città, ci hanno candidamente risposto: “Non ancora, siamo ancora troppo giovani!”. E questo è veramente un buon segno.

Poi ci siamo guardati un po’ intorno e abbiamo deciso di dedicare anche a loro questo murale al giorno, presentando le loro piccole ma significative opere che stavano realizzando, proprio allora mentre Gaia, famoso e blasonato, stava facendo il suo murale; questo perché quei piccoli pezzi  incastonati in quel lungo muro, stracarico dei colori di tutto lo spettro, ci hanno favorevolmente colpito. In quelle immagini abbiamo riconosciuto un Hoek in erba, un Groove in erba, un  K2m in erba, un Gojo in erba, un Valerio Paolucci in erba; il futuro della cultura di strada insomma!

Le ragazze intente al loro lavoro

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Le opere già realizzate

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Ah, dimenticavamo, a far loro compagnia c’era anche un simpatico cane

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Attraverso i quartieri di Roma /2

Dal Flaminio, dove ci siamo recati ieri, attraversiamo il centro storico di Roma, quell’immenso territorio racchiuso nello scrigno delimitato dalle mura Aureliane e, a sud, entriamo timidamente nell’immenso quartiere istituzionale denominato “Ardeatino”, il XX di Roma, che prende il nome dall’antica via che lo attraversa. Ben 14 chilometri quadrati di territorio, con un immenso patrimonio verde costituito da buona parte del Parco dell’Appia Antica e da tutta la Tenuta di Tormarancia. Il quartiere, racchiuso tra le vie Cristoforo Colombo, Laurentina, di Vigna Murata ed Appia Antica, è per lo più costituito da zone di edilizia economica e popolare, cui si sono aggiunte, nei primi anni ’70 del secolo scorso, alcune ben delimitate aree di edilizia privata di livello superiore. Da segnalare un tentativo mal riuscito di mettere in pratica soluzioni avveniristiche di edilizia convenzionata scaturite da menti che di rivoluzionario non avevano nulla (vedasi gli immensi palazzi circolari della zona del Tintoretto/Ballarin) Questo quartiere, a parte il grande intervento di cosiddetta “riqualificazione” attuato nell’area ristretta di “Shanghai” (vedi articoli del 24, 26 e 30 marzo scorsi) ed un edificio abbandonato (vedi murale al giorno numero 175 del  2 maggio scorso) per un momento divenuto luogo di pura espressione artistica ma subito riconquistato dalla potentissima reazione speculativa romana, vive marginalmente il fenomeno della street art, soffocato dal confinante quartiere “Ostiense” che, al contrario, attrae come una potente calamita, street artist e studiosi di arte contemporanea da tutto il mondo. Riservandoci di documentare una grande murata di lettering realizzata lungo la recinzione della dismessa “Fiera di Roma” sulla via Cristoforo Colombo, vi presentiamo alcune opere scovate sui muri del quartiere.

2.1

via Valeria Rufina opera della De Merode Crew

2.5

via dell’Arcadia, opera di Mr. Klevra

2.6

via dell’Arcadia, un turpiloque Snoopy opera di anonimo

2.7

via dell’Arcadia, opera di anonimo

2.2

via Casal de Merode, opera della De Merode Crew

2.3

portale affrescato da Hogre, via Casal de Merode

2.4

particolare dell’opera

Shanghai /3

Siamo al terzo appuntamento con le case popolari di Tormarancia. Questa sera presentiamo altre due opere realizzate da due street artist stranieri,  Gaia, statunitense che ha già realizzato diverse opere, ne ricordiamo due, la prima, imponente, in via Ostiense, alle spalle della fermata metro S.Paolo, l’altra nella galleria di accesso alla fermata metro “Spagna” della linea A della Metropolitana Romana. Il secondo artista è Reka, che fa spola fra l’Australia, suo paese natale, e Berlino. La sua forza artistica sta nell’uso sapiente dei colori; egli riesce ad ipnotizzare l’osservatore trascinando il di lui sguardo sulla figura chiave dell’opera da cui sembra uscirne tridimensionalmente.

3.1

l’opera di Gaia

3.2

l’ambiente

 3.3

3.4

l’opera di Reka 

3.5     3.6

l’ambiente                   –               un particolare

3.7

Shanghai /2

Seconda incursione all’isolato costituito dalle case “Ater” di Tormarancia. L’altro ieri, 24 marzo abbiamo visto i grandi murales realizzati uno da Mr. Klevra, l’altro da Diamond.

Questa sere è la volta di Philippe Baudeloque, street artist francese, e dell’italiano Moneyless; ecco i loro murales:

 

2.1

l’opera di Baudeloque

2.3     2.2

l’ambiente                                 –                                          particolare

                                                                        2.4

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2.5

l’opera di Moneyless

2.7     2.6

l’ambiente

                                                                          2.8

Shanghai

Questa sera, 24 marzo, iniziamo un non breve viaggio in una zona del quartiere XX Ardeatino, VIII municipio di Roma. Ci rechiamo a Tormarancia per renderci conto di persona del grande intervento di realizzazione di un grosso numero di murales da parte di altrettanti artisti sulle facciate dei palazzi dell’Ater, le case popolari.

In quel luogo, alla fine degli anni ’20 del secolo scorso, i romani espulsi dal centro della città a seguito dei primi sventramenti e gli immigrati dal sud Italia richiamati nella capitale dal miraggio di un futuro migliore, costruirono quello che era un vero e proprio ghetto (dove la microcriminalità era molto diffusa) fatto di baracche di legno e cartone, sovraffollate da famiglie numerose, e ralizzate su terreni che con le prime piogge divenivano una palude. Per questo la zona venne chiamata “Shanghai”.

L’evento, organizzato da una galleria romana di arte contemporanea e patrocinato, a vario titolo, da VIII municipio, l’azienda romana per la mobilità, da una società di comunicazione e design e da una società produttrice di vernici, si è sviluppato nel corso degli ultimi tre mesi ed ha portato una ventata di novità nel piccolo agglomerato:  in qualsiasi ora del giorno è ormai certo incontrare, dentro i vialetti del comprensorio, numerosi visitatori, anche stranieri che, con il naso all’insù, osservano interessati i grandi muri dipinti con le più svariate opere. Ora, come perfetti turisti del bello e della novità, lo facciamo anche noi iniziando, almeno per questa volta, dai primi due artisti che hanno realizzato le loro opere.

Il primo è Mr. Klevra, l’artista dei santi e delle madonne e di quest’ultima, onorevolmente chiamata di “Shanghai” ha realizzato, sulla parete di un palazzo, la sua immagine.

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l’opera di Mr. Klevra

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la fase realizzativa

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Il secondo artista di cui mostreremo ora l’opera è Diamond, uscito dall’Accademia di Roma, attivo dai primi anni novanta come Writer, in forte connubio con altri due street artist che hanno fatto la storia in questa nostra città, JBRock e Greco. Questa è l’elegante opera da lui realizzata per questo evento:

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l’opera

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primo piano dell’opera                                               Diamond a colloquio con la sua creatura

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