Quartieri

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /291

 

Il murale al giorno di oggi 2 giugno siamo andati a scovarlo in vicolo dei Marchegiani, al Rione Ponte; dalle parti di Tor di Nona, quella zona che, prima della costruzione dei muraglioni che hanno imbrigliato il Tevere, finiva proprio sulla riva del fiume. L’autore è lui, JBRock.

 

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l’opera

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il muro espositivo

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Strada facendo poi, mentre ce ne tornavamo a casa, in via Giolitti, là dove una volta c’era il cinema Apollo, abbiamo trovato il simpatico faccione che trasferiremo, come richiesto dall’autore, all’hashtag ‪#‎fattitude‬

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via Giolittti angolo via Cairoli

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Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /288

Quarto e penultimo appuntamento con la collettiva mondiale di artisti finlandesi, messicani/canadesi, spagnoli/francesi ed italiani che hanno invaso i vicoli di Trastevere, forse il più particolare dei Rioni un cui è divisa la parte di Roma racchiusa fra le mura Aureliane. Avevamo chiuso l’articolo di ieri con i pezzi esposti in via della Lungaretta, nel tratto compreso fra piazza S.Apollonia e piazza S.Maria in trastevere. Oggi attraversiamo rapidamente la piazza piu importante e bella del Rione ed imbocchiamo via della Paglia. Lì incontriamo i nuovi pezzi. Accanto al contributo di Mr. Minimal per la campagna di sensibilizzazione “Io non mi lascio fragare” (vedasi murale al giorno 246 del 12 febbraio scorso) troviamo i nuovi pezzi, uno di Mr. Minimal e uno di K2m.

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incontro ravvicinato

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Poco più in là. una splendida porta d’epoca che qui si intavvede a sinistra, fa da cornice naturale all’elegantissimo pezzo di Kortenius

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Tre metri più in la, questa esposizione di via della Paglia si chiude con un pezzo di Cara Carmina. Lei è una artista di origini messicane trapiantata da ormai molti anni a Montreal in Canada. Data una sbirciata al suo sito, abbiamo scoperto che ha una formazione mondiale; i suoi studi artistici iniziano a Città del Messico, poi si trasferisce a Firenze dove affina gli studi alla scuola di Alta Formazione nei Beni Culturali di Palazzo Spinelli per concludere il suo iter formativo alla New School for Design di New York. Il suo lavoro artistico è pura sperimentazione, utilizza tecniche particolari e qualsiasi mezzo: ad esempio la macchina da cucire usata come pennello ed il filo come colore; ed ecco che realizza pezzi unici di oggetti di arredamento (cuscini, poster, diorami) o articoli di abbigliamento per bambini (calze, vestitini) dove ritroviamo quei ritratti femminili dagli occhi inconfondibili, che fanno pensare ad quel bellissimo giocattolo che noi, di una certa età, avevamo da bambini: il caleidoscopio.

Il tratto pittorico di Cara Carmina è al contempo stravagante e molto semplice e forse per questo i suoi poster esposti nei vicoli di Trastevere attirano come una calamita l’attenzione del viandante che spesso abbiamo visto soffermarsi per coglierne l’immagine con il proprio telefonino.


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Torniamo ora sui nostri passi; rientriamo in piazza S.Maria in Trastevere, la attraversiamo verso ovest ed andiamo a piazza S.Calisto; lì c’è un’altra esposizione; gustiamocela insieme!

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Cara Carmina

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un po’ d’ambiente

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K2m

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K2m e Kortenius

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Cara Carmina e Mr.Minimal

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /287

Siamo arrivati al terzo giorni di visita, nei vicoli di Trastevere, alla esposizione di opere nell’ambito del progetto KOOL & the BRAND di Nicola Guerra, docente di storia e società dell’Italia moderna sul linguaggio murale presso l’università di Turku in Finlandia; progetto che coinvolgendo artisti di tutto il mondo, dalla canadese Caracarmina ai finlandesi Kortenius e JJK, passando per gli italiani Mr.Minimal e K2m, per arrivare al francese Mimi the Clown, ambisce a sostenere l´arte libera e a metterla in contatto col mondo della comunicazione. Riprendiamo il discorso li dove l’avevamo lasciato ieri; da via della Scala, attraversiamo vicolo del bologna, quella strana strada a forma di Y, imbocchiamo via Benedetta e giungiamo, in un batter d’occhio, in via del Moro. Li troviamo il primo pezzo di questa sera, realizzato da Kortenius, eccolo:

 

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Percorriamo tutta via del Moro e giungiamo in piazza di S.Apollonia, lì è esposto un simpatico poster di Caracarmina:

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Un altro passo e siamo in via della Lungaretta; lì l’esposizione è collettiva: accanto al pezzo di Mimi the Clown che abbiamo presentato nel murale al giorno 270 del 17 aprile scorso, ci sono i pezzi di Caracarmina, JJK, Mr.Minimal e K2m, che poi vediamo nei dettagli.

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via della Lungaretta

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turisti interessati

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incontro ravvicinato con il pezzo di K2m

K2m che si autodefinisce un tipo solitario e malinconico, è un artista visionario con la passione sfrenata per le immagini. si affaccia nella scena della street art romana approcciandosi inizialmente alla sticker art e bombardando letteralmente la capitale. Successivamente si dedica ai poster e si concentra sui muri, dove espone i suoi numerosi skaters e le sue silhouette a collage. La capitale risulta letteralmente invasa, ma chi ha la possibilità di viaggiare troverà tracce del suo passaggio non solo da Torino a Palermo passando per Bologna e Firenze ma anche all’estero.

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Pier Paolo Pasolini visto da JJK

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il pezzo di Caracarmina

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ci si sofferma ad ammirare e fotografare le opere

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /286

Continuiamo il nostro viaggio attraverso i vicoli di Trastevere alla scoperta delle opere esposte dal gruppo di artisti che stanno appoggiando il progetto culturale di Nicola Guerra, alias Nicgue69, di cui abbiamo parlato nell’articolo di ieri (Murale al giorno numero 285).

Uno dei due artisti romani è  il creatore di Mr. Minimal. Lui, che noi siamo abituati ad identificare proprio con il suo personaggio, sin da bambino si appassiona all’arte (ma anche ai Lego e ai dinosauri). Grazie alla madre si avvicina giovanissimo alla pittura e inizia a imbrattare tele, a disegnare. Frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti (anche se non termina il percorso di studi); si diletta di bricolage e ascolta molta musica. Nel 2003 da vita a Mr. Minimal ed iniziano un percorso grafico e concettuale continuamente alimentato da uno sguardo ironico, dissacrante, comunque partecipato, sulle scene del nostro vivere quotidiano. E’ ritenuto uno dei più originali e frizzanti elementi della scena artistica contemporanea romana e non  a caso è stato coinvolto nel progetto cultutale KOOL & the BRAND  di Nicgue69.

Passiamo ora alle immagini:

 

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Mimi the Clown, Mr. Minimal, Caracarmina e K2m, in vicolo della Renella 

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K2m e Caracarmina in particolare

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Kortenius in vicolo del Cinque

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Mr. Minimal e K2m in via della Scala

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sempre in via della Scala, Mr. Minimal, K2m, Mimi the Clown, Caracarmina e Kortenius

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i pezzi di K2m e Caracarmina visti da vicino

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il pezzo di Kortenius in dettaglio

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /285

Dopo tre giorni di arresto forzoso riprendiamo il nostro viaggio attraverso la cultura dell’arte pittorica di strada per le vie di Roma.

L’intervento di Mimi the Clown ha provocato, più che una reazione, il risveglio degli street artist romani che, nei giorni scorsi, supportati anche da una eclettica artista canadese, hanno dato luogo ad una vera e propria esposizione, sempre per i vicoli di Trastevere, di una miriade di poster. Facendo una scrematura preventiva (evitando di presentare più pezzi dello stesso poster) vi presentiamo i pezzi di Cara Carmina, K2m, JJKNicgue69 (Nicola Guerra), Mr. Minimal e Kortenius, passando anche attraverso opere lì da tempo, ad esempio di Clet, di Mz, di Otom……………..

Volevamo iniziare così questo nostro articolo odierno sulla street art romana, ma abbiamo avuto la fortuna, diremo sfacciata, di riuscire a contattare uno degli artefici della cosiddetta recente murata di Trastevere.

Ed abbiamo scoperto, per esempio, che la performance di Mimi the Clown non era altro che la punta dell’iceberg che stava arrivando.

Il tutto coordinato da Nicgue69, che partito da Roma con le idee chiare sulla street art italiana, è approdato all’università di Turku in Finlandia ed è diventato professore di storia e società dell’Italia moderna sul linguaggio murale (L´italiano controegemonico. Aspetti sociolinguistici del graffitismo a Roma – pubblicando vari studi accademici sul linguaggio dei graffiti, inclusi quelli dei radicalismi politici). Lui è il fondatore di KOOL & the BRAND che ambisce a sostenere l´arte libera e a metterla in contatto col mondo della comunicazione. Sulla base del suo progetto culturale, Nicgue69 ha deciso di coordinare la discesa a Roma di artisti finlandesi (Kortenius, che ha disegnato la figlia di Nicgue69 che più avanti vedremo sull´altalena e la moglie che fuma la cicca), JJK che ha realizzato ritratti di persone della cultura (Pasolini tra questi), Mimi the Clown (suo amico e artista impareggiabile dalla Francia) e Caracarmina artista messicana dal Canada.

Per l’occasione trasteverina sono stati coinvolti anche due artisti romani, K2m e Mr.Minimal, ritenuti il risvolto giovane e frizzante della street art romana.

Globalizzando le varie “artisticità” questi artisti hanno portato l´arte contemporanea a Trastevere unendo la storia dell’arte col presente e il futuro dell’arte stessa. Si sono conosciuti, hanno condiviso idee e critiche e hanno permesso a Roma stessa di respirare aria nuova, crescendo loro stessi artisticamente.

Per approfondire la conoscenza del progetto di Nicgue69 il frequentatore di FotografiaErrante può recarsi a questo indirizzo:

https://www.academia.edu/4917666/L_italiano_controegemonico._Aspetti_sociolinguistici_del_graffitismo_a_Roma

Passiamo ora, come di consueto ad una carrellata dei pezzi esposti per le strade di Trastevere; buon godimento!

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Caracarmina in via Emilio Morosini

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Caracarmina in via Roma Libera

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JJK in via Roma Libera

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Caracarmina in via della Pelliccia (notare nell’immagine di destra il cartello stradale modificato da Clet)

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K2m in via della Pelliccia

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K2m, Mr. Minimal e Caracarmina in via della Pelliccia

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particolari

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Mr. Minimal in via della Pelliccia

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continua………………………………….

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /283

Dedichiamo un terzo murale al giorno all’artista francese Mimi the Clown, che ha invaso bonariamente i muri di Trastevere. I suoi poster sono diventato ormai ricercatissimi da parte di un sacco di gente che armata di macchina fotografica (in tutte le salse) percorre vicoli e vicoletti del Rione, si sofferma davanti all’opera scovata e fa scatti a ripetizione. Anche noi facciamo parte di quel gruppo e dopo averne fotografati un altro bel gruzzoletto, questa sera lo mostriamo ai frequentatori del progetto FotografiaErrante. Ne abbiano lasciati un paio da parte, due gioiellini esposti di recente dall’artista e ci riserviamo di tornare nuovamente sull’argomento, magari quando (ci è giunta voce in tal senso) Mimi tornerà a Roma e riprenderà a girovagare per la città.

Qui siamo in via Emilio Morosini

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Poco più avanti, nemmeno trenta metri, ed ecco un altro pezzo in via Roma Libera; questa volta con l’artista c’è Elvis

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chi è attratto

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chi fa finta di niente

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Qui siamo in via Natale del Grande, forse Mimi sa; ha esposto proprio su quelle porte tristemente chiuse di quello che una volta fu un glorioso cinema. Caduto nell’oblio della società contemporanea, il cinema America ha vissuto una breve stagione di riscatto; occupato nel 2012, dopo 14 anni di assoluto degrado, da un gruppo di giovani trasteverini per sottrarlo alla peggiore delle speculazioni edilizie che lo voleva trasformare in un alveare di monolocali di lusso e due piani di parcheggi, furono attivate una miriade di azioni di interesse culturale. Di pari passo si attuarono iniziative che coinvolgessero il ministero dei beni culturali al fine di dichiarare l’edificio di interesse storico-culturale così da impedirne la demolizione e si raccolsero fondi per iniziare un minimo restauro conservativo del cinema che quando pioveva, letteralmente, faceva acqua da tutte le parti. Quella breve esperienza ebbe fine a seguito dello sgombero forzoso da parte della forza pubblica su richiesta della proprietà che ancora è intenzionata a trasformare quel pezzo di storia del Rione in una vorace speculazione edilizia. Solo una delle porte del cinema America porta ancora  tracce della occupazione: per sbarrarla è stato utilizzato parte del tavolato che porta un pezzo dell’opera “Iic Sunt Leones” realizzata da Gojo che presentammo ai frequentatori del progetto FotografiaErrante con l’articolo del 6 novembre 2014.

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l’opera di Mimi the Clhown esposta ssu una porta del Cinema America

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incontro ravvicinato con i personaggi

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l’ambiente

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /281

Ricordate il murale al giorno numero 280 di giovedì scorso, 12 maggio? Avevamo fatto conoscenza, tra l’altro, di due street artist argentini, Justina e Luxor, che avevano dipinto sulle pareti esterne della Biblioteca Abusiva Mediterranea (B.A.M.) due eleganti pezzi, molto solari. Ebbene durante la loro breve permanenza a Roma, hanno trovato  il tempo di visitare anche altre realtà occupative della città e si sono recati al CSOA Corto Circuito dove hanno realizzato altri splendidi pezzi.

Cominciamo da Justina che ha dipinto la sua opera su una parete di un piccolo edificio all’interno dello stesso centro di aggregazione sociale:

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il pezzo di Justina

Luxor, non si è fermato al “Corto”, ha scelto di realizzare la sua opera dentro  “el barrio”  e gli è stato offerto un muro in via Filippo Serafini, la stessa del CSOA Corto Circuito,  ma un paio di centro metri più in la. Una prima uscita della street art in una Zona del Quartiere istituzionale Don Bosco, “il Lamaro” di forte estrazione popolare. L’opera di Luxor è estremamente simbolica; una madre rappresentata con una casa stretta fra le mani sta a simboleggiare un forte senso di protezione, la vegetazione fatta di alberi appena accennati esprime la rinascita della vita, gli uccelli  (quello di destra contornato da cinque piccole sfere gialle) narrano protezione da ingerenze esterne non gradite; il sole, occhio cosmico che esprime volontà di rinnovamento, di riscatto.

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il pezzo di Luxor

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l’interesse della gente

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /280

Oggi per il nostro murale del giorno, siamo andati a Centocelle, sedicesimo quartiere istituzionale di Roma col nome completo di “Prenestino-Centocelle”, per documentare i nuovi pezzi realizzati nello scorso fine settimana al B.A.M., la Biblioteca abusiva Metropolitana, unico spazio culturale di base del quartiere aperto a tutti, dove puoi partecipare ai tanti eventi che vi si tengono con regolarità (proiezioni di film dei più apprezzati registi mondiali, dibattiti, conferenze e tanto altro); e non dimentichiamo che lì dentro ci sono oltre dodicimila libri a disposizione della gente, molte dei quali in lingua straniera. C’è poi internet a disposizione di tutti e infine c’è una simpatica ciurma di gattini irriverenti.

Veniamo al motivo della nostra visita di oggi; tre artisti, uno si chiama Vasilis, è Cipriota, il suo nome d’arte è 23 (però pronunciate questo numero in inglese); gli altri due sono Argentini, lei la ragazza si chiama Justina, lui il ragazzo si chiama Luxor. E questi sono i pezzi che hanno realizzato sulla parete esterna del palazzetto che accoglie la Biblioteca Abusiva Metropolitana:

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il pezzo di 23

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il pezzo di Luxor

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il pezzo di Justina

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tutti e tre fanno ora compagnia al giovane che filtra le notizie realizzato da Aladin

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /279

Il murale del giorno di oggi 3 maggio lo dedichiamo alla Resistenza. Il luogo uno dei simboli del riscatto e della rivolta cittadina contro il nazi-fascismo, Porta S.Paolo.

L’opera “Splendida Madre della resistenza”, scortata dai ritratti di due eroi della democrazia, vittime del fascismo.

Il primo è Argo Secondari, anarchico tra i fondatori degli Arditi del Popolo, movimento che si opponeva fisicamente alle squadracce fasciste, fatto marcire in manicomio dal regime fascista.

Molto più complessa la storia di Giudo Picelli, l’altro eroe accanto alla Splendida Madre della resistenza; lui, parlamentare del PSI e poi del PCd’I dopo la sua fundazione del 1921, fu tra gli Aventiniani. Dichiarato decaduto dal mandato a causa delle leggi fasciste del 1926 fu incarcerato, mandato al confino. Riuscì a fuggire e girò mezza Europa per finire in Unione Sovietica dove sotto le pughe staliniane venne perseguitato. Riusci ad uscire dall’Unione Sovietica e andò a combattere contro il fascismo nella guerra civile spagnola dove morì in  circostranze molto sospette colpito alla schiena; si dice che la sua uccisione fosse avvenuta su ordine impartito da Mosca.

L’autore del trittico (poster) è Ex Voto.

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l’opera

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sul muro retrò che circonda il museo del tram di ATAC alla stazione Roma -Ostia Lido

Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /278

Secondo incontro ravvicinato con Mimi the Clown, l’artista francese che ha scelto come salone espositivo il Rione Trastevere, frequentatissimo, e di turisti e di Romani. Non di rado si incontra gente che si sofferma a fotografare i suoi poster e che non disdegna di essere fotografato a sua volta in posa vicino alle opere. Per oggi accontentiamoci di tre pezzi, Il primo lo abbiamo trovato in via di S.Calisto; l’artista si è fatto ritrarre in compagnia di Sid Vicious il compianto bassista dei Sex Pistols.

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Ed ora facciamo un po’ d’ambiente:

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Gli altri due pezzi, costituiti ambedue da autoritratti dell’artista si trovano, il primo nascosto in via del Politeama, l’altro in vicolo del Cinque:

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in via del Politeama

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in vicolo del Cinque

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in posa per “Il Fotografo”